Il presidio
Subisce un furto da baby ladri e scrive su Facebook ai genitori: "Dategli almeno due schiaffoni"
Il Bagno Biancamano ha pubblicato sui scoial network un fermo immagine del video che riprende i quattro giovani: «Mamme e papà, se li riconoscete, puniteli»
PIETRASANTA. «Questa è la foto di 4 ladri». Un incipit, quello a firma del Bagno Biancamano di Tonfano su facebook, che denuncia via social un raid andato in scena nella notte fra sabato e domenica scorsi nel bar dello stabilimento balneare.
«Hanno rubato pochi spiccioli – fanno sapere dal Biancamano, gestito dalla famiglia Taccola –, ma non è questo ovviamente il punto. I ladri sanno che ci sono le telecamere e si proteggono il viso: irriconoscibili per noi, ma non per i loro genitori. Ed è proprio questo il motivo per cui postiamo la foto. Non è questione di danni subiti, di pochi spiccioli rubati, del fatto di essere ancora stati violati in casa propria, non ci interessa neppure fare denuncia anche se i carabinieri si sono attivati: quello che ci preme rendere note sono le sagome di questi presumiamo giovani, riteniamo italiani perché chi era nelle vicinanze ha percepito un parlare appunto nella nostra lingua. Forse le loro mamme e i loro padri nel vedere le figure o certi dettagli della foto li riconoscono e magari danno a questi ragazzi quei due schiaffoni che si meritano. Si va a lavorare per togliersi delle soddisfazioni, si fanno sacrifici ma non si ruba».
Il video che ha filmato il furto racconta appunto di quattro persone a volto coperto o mimetizzato in qualche modo: una di queste persone indossa una sorta di tuta bianca che lo ricopre da capo a piedi. Inquietante. E ben studiato. Ad accorgersi del raid, sempre in piena notte, una guarda giurata impegnata in uno stabilimento vicino: comincia a gridare, i quattro scappano per poi, nella fuga, sbarazzarsi del porta-spiccioli. Da lì a poco di loro non c’è più traccia. Se non in un video e ancora in una foto che nel breve volgere di poche ore diventa virale.
«Forse i genitori di questi ragazzi non sono a conoscenza di quello che fanno i loro figli alle 3 e mezzo del mattino: forse questa foto, questo messaggio, aprirà loro gli occhi – aggiungono dal Biancamano – se li riconosceranno. È giusto che sappiano, nel bene o nel male, ma se tutti stanno zitti, se l’omertà vince, alla fine il danno non è solo per chi subisce il furto, ma anche per questi giovani. Questo è lo spirito della nostra denuncia social: forse non servirà a niente, ma vogliamo provarci. Basta voltarsi dall’altra parte: è giusto sapere con chi si ha a che fare in famiglia. E intervenire là dove è possibile».
Sempre durante il fine-settimana sono stati presi di mira altri due stabilimenti balneari: non è ancora dato sapere se i furti sono collegati fra loro. E mentre le forze dell’ordine indagano, c’è una foto sui social che è motivo di riflessione e preoccupazione per qualche genitore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
