Meteo
Murzi: sulla spiaggia stop alle esagerazioni
«Comprendiamo che dobbiamo restare al passo coi tempi ma bisogna rispettare le regole che il paese si è dato»
FORTE DEI MARMI. «L’amministrazione comunale intende iniziare un processo di revisione delle attività consentite sulla spiaggia, non con l'intento di limitare aprioristicamente gli eventi o le feste, ma con lo scopo di favorire il lavoro degli operatori balneari senza che si verifichino incontrollate fughe in avanti tali da stravolgere i tradizionali assetti dell'attività balneare». Così il sindaco Bruno Murzi annuncia l’intenzione di convocare a fine stagione tutti gli operatori del settore per fare il punto della situazione sulle regole da adottare sulla spiaggia e più in generale al Forte per rendere compatibili le iniziative di chi propone nuove forme di attrazione con lo stile e il carattere più tipico e tradizionale del nostro turismo.
A dare l’ultima scossa a un’estate in cui il dibattito attorno a questa tematica si è sviluppato a più voci è stata la festa araba ai Maitò beach con tanto di cammello in spiaggia. Un’iniziativa che non è piaciuta affatto al sindaco, che ieri ha firmato l’ordinanza che vieta l’utilizzo di qualunque specie di animale per feste ed eventi.
«A noi - spiega il primo cittadino commentando l’ordinanza - capita di sentirci chiedere di poter fare una festa in un bagno montando un palco sulla spiaggia: non ci sarebbe nulla di male e tanto meno vietato purché si rispettassero regole, orari, misure. Invece c’è chi ritiene normale che se la festa è in programma la sera si possa provare l’amplificazione dei microfoni durante il giorno mentre i bagnanti prendono il sole sulla spiaggia. Chi avanza questo tipo di richiesta evidentemente non ha capito che quella attività, se non viene svolto nei tempi e nei modi giusti, diventa incompatibile con una spiaggia, che non è una discoteca. Una spiaggia è innanzitutto il luogo dedicato alla balneazione, che qui da noi, da sempre, si svolge in un certo modo, all’insegna del relax, senza confusione, senza esagerazioni. Il resto non è precluso a priori ma viene in secondo ordine».
Da qui quello che suona innanzitutto come un appello al buon senso. «Comprendiamo bene che ci sono delle necessità turistiche - sottolinea Murzi - e che dobbiamo mantenere il passo con i tempi anche innalzando la soglia delle attività di spensierato divertimento, ma l'imprenditoria deve comunque tenere conto delle regole che il Paese si è dato. Coloro che non le rispettano danneggiano tutti noi. Ripeto perché sia chiaro: non vogliamo che la gente smetta di fare da mangiare sulla spiaggia o che pensi di non potere utilizzare un bagno anche per altre iniziative, ma non si può immaginare che uno stabilimento balneare diventi un’arena per i concerti».
Lo stesso discorso vale anche lontano dall’arenile. «Va bene che un locale la sera faccia musica per i suoi clienti ma non è possibile farlo fino alle 2, ci sono regole da rispettare. Non si può andare oltre la mezzanotte. A me ciò che farebbe piacere è il non dover seguire la gente con i regolamenti e la polizia municipale: se tutti si autoregolamentassero, comprendendo cosa può essere consentito in un paese come il nostro e cosa no, sarebbe molto meglio per tutti. Eviteremmo di dover intervenire con nuove regole, inevitabilmente più stringenti, e alla fine sarebbe peggio. Basta che tutti capiscano che abbiamo delle tradizioni che non possono essere cancellate». —
ALTRO SERVIZIO
NELL’INSERTO ESTATE
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
