Il Tirreno

Versilia

i nostri soldi 

Cambiano le regole sulle bollette Gaia: chi consuma poco spenderà di più

Cesare Bonifazi
Cambiano le regole sulle bollette Gaia: chi consuma poco spenderà di più

Il provvedimento è retroattivo: ci saranno conguagli. L’azienda: «Comunicateci il numero di componenti della famiglia»

4 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Chi consuma meno avrà un aumento in bolletta, che consuma di più spenderà di meno. Una cosa che pare avere poco senso. Eppure è quello che accadrà nelle bollette di Gaia. Tutta colpa di un provvedimento che adegua il calcolo delle tariffe del nostro gestore a quello delle altre aziende italiane. Lo spiega direttamente l’azienda: «Una famiglia composta da 3 componenti e che consuma fino a 130 metri cubi e che pagava circa 398 euro l’anno, dovrà pagare circa 4 euro in più, mentre la stessa famiglia di 3 componenti con consumi più elevati fino a 165 mc pagherà sempre bollette più alte (circa 577 euro l’anno) ma meno care rispetto agli altri anni (circa 19 euro meno all’anno)». Una cosa che mette alquanto in imbarazzo la dirigenza di Gaia che si trova a spiegare come il provvedimento sia calato dall’alto e non sia stato voluto direttamente dal gestore.

«Gaia ha applicato in bolletta la nuova struttura tariffaria, determinata dall’Autorità Idrica Toscana – spiegano dall’azienda – sulla base delle disposizioni dell’Autorità Arera (l’autorità ministeriale di regolazione per energia reti e ambiente, ndr) la quale ha agito con l’obiettivo di uniformare le tariffe per il servizio idrico in tutta Italia. Tale scelta ha prodotto l’effetto di riequilibrare la divisione dei costi in bolletta, ma non di aumentare la tariffa. Su Gaia la nuova redistribuzione dei costi ha provocato un lieve aumento per il servizio acquedotto per le fasce con consumo fino a 135 metri cubi e una diminuzione più consistente del costo dell’acqua per le fasce di consumo superiori a 135 metri cubi annui. La differenza tra chi consuma di più e chi consuma di meno c’è sempre (e in bolletta si vede) anche se i costi sono pesati diversamente». Questo non significa che si può lasciare il rubinetto acceso in maniera indiscriminata: l’aumento si riferisce al paragone sullo stesso consumo: quindi chi più consuma, più paga. Questo è certo.

Tuttavia questa misura ha anche un altro lato inquietante: il provvedimento è retroattivo. Questo significa che vale anche per le bollette già pagate. L’Ait ha infatti adottato il provvedimento il 1 febbraio scorso e vale dal 1 gennaio 2018. Quindi le suddette famiglie si ritroveranno un conguaglio che vale anche per l’anno scorso, seppur in misura contenuta. Chi spende di più (ovvero chi ha consumato di meno) dovrà farlo anche per l’anno scorso e, all’opposto, chi ha speso di meno (ovvero chi ha consumato di più) si vedrà rimborsare il denaro anche per il 2018. Una storpiatura non da poco.

Ma questo nuovo sistema ha prodotto anche un’altra criticità. Da luglio alla fine del 2022 a tutte le utenze domiciliari verrà applicata la tariffazione media: ovvero come se in ogni casa vivessero tre persone. Questo va a vantaggio delle persone che vivono da sole che hanno come tariffazione agevolata più metri cubi rispetto alla propria categoria di appartenenza. Al contrario per i nuclei numerosi, questo costituisce una spesa in più. Due esempi: se chi vive da solo ha la tariffa bassa a 0,45 euro al metro fino ai 19 metri cubi, adesso l’avrà fino a 55 metri cubi; al contrario per un nucleo di 8 persone la stessa tariffa vale fino a 147 ma se le vedrebbe scendere, come detto, a 55 metri cubi.

La nuova normativa infatti dispone l’inserimento in tariffa di una fascia di consumo agevolata per gli utenti domestico residenti, definita in funzione della numerosità del nucleo e garantendo una tariffa ridotta fino a 50 litri a persona al giorno (equivalente a 18, 25 metri cubi annui a persona).

Proprio per questo, nella comunicazione all’utenza inserita in bolletta, Gaia ha invitato le famiglie a comunicare di quante persone è composto il nucleo familiare, per poter mettere i propri utenti nella condizione di vedersi applicata la tariffa agevolata corretta.

«La normativa – spiega Gaia – prevede che il gestore abbia tempo fino al 2022 per aggiornare tutte le anagrafiche con il dettaglio del numero dei componenti delle famiglie. Fino ad allora per le utenze con meno di 3 componenti, oppure per gli utenti che non hanno comunicato il numero del proprio nucleo familiare, di default verrà applicata la tariffa prevista per una famiglia di tre componenti». –


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web