Il Tirreno

Versilia

Banda degli incassi, il terzo uomo finisce in trappola

Donatella Francesconi
L'incidente provocato dai ladri in fuga a fine giugno
◗
L'incidente provocato dai ladri in fuga a fine giugno

E' un diciannovenne, avrebbe colpito al bar Luana: uno dei tanti furti messi a segno ai danni di commercianti in Versilia

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Lo scorso giugno, la titolare del bar “Luana”, in via Sarzanese, a Capezzano Pianore, subito dopo essere salita a bordo della propria autovettura per rientrare verso casa ad attività chiusa, era stata avvicinata da uno sconosciuto con volto travisato che, con mossa fulminea, aveva aperto lo sportello lato passeggero portando via un borsello contenente l’incasso del bar, oltre 20.000 euro, che la donna teneva appoggiato sul sedile. Il giovane era poi scappato. Martedì 27 Paolo Tauman, 19 anni, già noto alle forze di polizia, è finito nelle maglie strette dai carabinieri di Viareggio, grazie anche all’apporto dei riscontri dei colleghi del Ris di Roma.

Sullo sportello dell’auto della donna, infatti, era risultata un’impronta che - analizzata - ha portato dritti a Tauman.

«In quella circostanza», si legge nella nota diffusa dall’Arma, «intervennero i carabinieri che acquisirono le immagini delle telecamere del bar ed effettuarono i rilievi tecnici per cercare di recuperare qualche traccia lasciata dal malvivente.Proprio grazie a questa impronta, al termine delle analisi scientifiche, è stato possibile dare un volto al responsabile».

Nei suoi confronti del quale il Gip di Lucca, «condividendo pienamente le risultanze investigative fornite dai carabinieri», ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria».

Altri due giovani, entrambi diciannovenni, erano stati arrestati in un’operazione congiunta tra polizia di Stato e carabinieri dopo un incidente che i due avevano provocato mentre fuggivano dall’ultimo colpo messo a segno. Andrj Satori e Primo Natale Truzzi, sono stati inchiodati dalle perquisizioni: a casa, infatti, avevano alcune borse, risultate essere -alcune di quelle dei 7 colpi messi a segno ai danni di commercianti che rientravano a casa, di notte, portando con sé gli incassi della giornata. Una serie di episodi che, ad inizio estate, avevano suscitato grande allarme a Viareggio e Versilia e sui quali indagini e controlli proseguono.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera