Il presidio
Premio Viareggio, la Lega difende Salvini e contesta Cassese
VIAREGGIO. «Attacco al nostro segretario federale, durissimo ed inaccettabile, da parte di Sabino Cassese, uno dei soliti nomi della nomenclatura della solita "intellighenzia" cara alla sinistra colta e buona per ogni incarico e nomina che non debba passare per il vaglio elettorale»: esplode il caso Cassese nella nota di Maria Pacchini e Massimiliano Baldini, commissario e capogruppo Lega. Il costituzionalista, dal palco del Premio Viareggio, ha definito «eversivo» l’appello di Matteo Salvini a venire in suo «soccorso» contro i giudici sul caso “Open Arms”. Parole dure dalla Lega anche per il Premio: «Dispiace che una tradizione così importante venga sfruttata dalla grancassa della propaganda Pd e succedanei per tentare di carpire qualche voto ». A replicare per il Pd Glauco Dal Pino (responsabile cultura), Luca Poletti (capogruppo), Leonardo Betti (segretario) che parlano di «puerile attacco» e assicurano: «Per ora e speriamo per sempre il Premio resterà libero, democratico ed impegnato». —
D.F.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
