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Muore l’ex assessore Giugni, decano degli albergatori di Lido
È scomparso a 95 anni l’imprenditore che ha costruito Hotel Caesar: decine di messaggi di cordoglio
CAMAIORE. Aveva 95 anni ma il ricordo di lui non si esaurirà con la sua morte. Gianfranco Giugni è stato per Lido e per tutta Camaiore un simbolo. Si è spento nella notte tra venerdì e sabato, dopo aver guidato, fondato e costruito personalmente l’hotel Caesar di Lido di Camaiore che adesso verrà gestito dai tre figli Riccardo, Cesare e Franca. Una tradizione di famiglia che proseguirà da quel lontano 1965 quando lui vi pose la prima pietra. Giugni, che nel 1991 è stato nominato Grande ufficiale della Repubblica, è stato un punto di riferimento per tutti gli imprenditori locali, un uomo di politica e, come dicono i suoi figli, «un padre con la P maiuscola». Lascia la moglie 85enne Wilma Livi, l’amore di una vita. Oggi pomeriggio alle 17 verranno celebrati i funerali nella Collegiata di Camaiore.
Ha militato per decenni nella Democrazia Cristiana ed è stato consigliere comunale nel quinquennio 70-75 sotto il sindaco Danilo Nuti e poi per dieci anni assessore ai Lavori Pubblici (dal 1975 al 1985) nella giunta del sindaco Fabio Pezzini che lo ricorda con grande stima e affetto: «È indescrivibile il bene che Gianfranco ha fatto alla nostra comunità - racconta il politico - si devono a lui delle grandissime opere che tutt’ora sono sotto gli occhi di tutti: le scuole di Capezzano Pianore, le scuole medie Pistelli di camaiore, il cavalcaferrovia sulla via Italica, l'illuminazione e la ristrutturazione della passeggiata a mare, i depuratori, i lavori alla frana di Casoli. È grazie a uomini come lui che Camaiore è quello che è. A lui ero legato non solo sul piano della politica ma anche quello dell’amicizia».
Lo saluta anche l’attuale sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto: «Con Gianfranco se ne va un amico, un nonno e un uomo che è stato per me un vicino confidente e un prezioso e consigliere in questi anni di lavoro per la nostra gente. Sono onorato di custodire di lui esperienze, memorie e storie personali che lo hanno reso un uomo libero e rispettato, intrecciate con la storia di chi ha fedelmente servito lo Stato e le comunità che oggi lo piangono: in questo, la mia e le nuove generazioni possono imparare molto. Una figura insostituibile come tutte le persone dal cuore grande, gelosamente riservato dietro una corazza forte e solida, impastata di antichi valori dimenticati nell’epoca che viviamo; memorabile il suo impegno nel Lions Club International e nel Club Viareggio Riviera».
Giugni è stato per tanti anni anche presidente dell’associazione albergatori di Lido: «Era avanti in tutto - lo ricorda l’attuale presidentessa Maria Bracciotti - per noi albergatori è stato non solo la guida che ha tracciato la via ma un esempio da seguire. Ho inviato le mie più sentite condoglianze alla famiglia anche a nome dell’associazione che lui ha guidato egregiamente. A noi si sono uniti tutti gli albergatori della Versilia perché è stato un vero esempio per chiunque faccia il nostro lavoro». Al dolore della famiglia si è unito anche il senatore Massimo Mallegni: «Suo il merito di aver risanato il Consorzio Albergatori della Versilia (Coalve) facendolo tornare ad essere un supporto indispensabile per la nostra categoria. Gianfranco lascia un vuoto enorme nelle nostre vite e nella categoria». —
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