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Presidi, prime nomine Arriva da Capannori il dirigente del Classico
Affidati gli incarichi alla dirigenza di liceo Chini-Michelangelo e istituti comprensivi Motto, a Viareggio, e Pietrasanta2
VIAREGGIO. Nomine dei dirigenti scolastici, ieri le prime nomine anche per la Versilia. Oggi sarà la seconda giornata: rimangono ancora da assegnare, in tutta la provincia di Lucca, quindici poltrone. Proviene da Capannori il nuovo preside del liceo Classico “Carducci” di Viareggio: è Francesca Paola Bini, già vice all’Istituto “Piaggia” di Capannori, laureata in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate, si è specializzata in didattica digitale.
Al liceo “Chini-Michelangelo” di Lido di Camaiore arriva Monica Biagi, professoressa di inglese molto conosciuta a Viareggio, già delegata a “Multimedialità e sito web” dell’Istituto comprensivo Darsena.
Il nuovo dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Centro-Migliarina “Motto” sarà Davide Cammisuli, anche lui insegnante dell’Istituto comprensivo Darsena, psicologo con contratto all’università, autore di molti testi scientifici.
Approda invece all’Istituto comprensivo “Pietrasanta 2” Carmen Menchini: originaria di Carrara e residente a Massa. Figlia d’arte (anche la madre è stata preside), ha anche ricoperto l’incarico di assessore alla cultura in Comune a Massa durante la giunta guidata da Roberto Pucci.
Oggi a Firenze arriveranno gli altri vincitori del concorso per dirigente scolastico. È probabile - anche se non certo al 100% - che tutte le caselle vengano riempite. La procedura prevedeva che ogni candidato indicasse - non in ordine di preferenza - cinque sedi. Secondo quanto trapela da Firenze, molti presidi arrivati da regioni più a Sud della Toscana (in particolare Lazio e Campania) hanno indicato soprattutto scuole del Sud della regione, mentre meno sono state le indicazioni per la zona del Centro Nord. Oggi, però, anche quei posti andranno riempiti. Ovviamente, potrà succedere che ci siano candidati che avranno già visto evaporare le loro scelte. Resta da capire, in questo caso, come deciderà di comportarsi l’Ufficio scolastico regionale. Ci sono, in sostanza, due strade. La prima è quella di un’assegnazione di ufficio delle sedi rimaste vacanti. La seconda è che sia chiesto ai candidati una nuova rosa sugli Istituti rimasti senza preside. In ogni caso tutto dovrà concludersi entro agosto. —
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