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Versilia

Gaia: Tartarini non ha deleghe perciò la sua nomina è regolare

L.B.
Gaia: Tartarini non ha deleghe perciò la sua nomina è regolare

Replica al Pd che chiederà il parere dI anac 

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PIETRASANTA. La nomina di Simone Tartarini nel cda di Gaia? «Regolare» certifica la società di servizio idrico. Risposta rigettata dal Pd che rilancia: «A questo punto si chieda un parere ad Anac». Come a dire tesi agli antipodi per un caso, quello sollevato dallo stesso Partito Democratico, che vede appunto nel mirino l'ex assessore Tartarini da pochi giorni nuovo componente del consiglio di amministrazione di Gaia.

«Il precedente incarico di assessore rivestito da Tartarini non è motivo di ostacolo per la sua nomina perché il decreto - precisa Gaia - stabilisce che non possono rivestire carica di “amministratori di ente di diritto privato in controllo pubblico coloro che nel biennio antecedente la nomina abbiano già ricoperto la carica di assessore comunale” - come eccepito dal Pd Tartarini è infatti decaduto da assessore nell'ottobre del 2017 -, ma specifica anche che per “amministratori di ente di diritto privato in controllo pubblico” si intendono gli incarichi di presidente con deleghe gestionali dirette, oppure di amministratore delegato e assimilabili: non è il caso di Tartarini, che è stato nominato membro del Consiglio senza deleghe».

Per Gaia, quindi, non c'è alcun problema per il nuovo cda con Tartarini che va all'attacco di Ettore Neri e compagni. «Mi dispiace per loro, ma la mia nomina è regolare. Le ripetute sconfitte elettorali in terra di Pietrasanta, dall’anno duemila in poi con la sola disastrosa parentesi 2010-2015, portano in dote alla dirigenza democratica cittadina postumi di natura patologica. Caso analogo al mio si era già verificato nel 2013, quando l’allora nomina del presidente di Gaia - Clorinda Martinengo - suscitò le stesse perplessità poi ampiamente chiarite tanto che il suo incarico proseguì senza problemi. La cosa curiosa è che uno dei difensori dell’allora presidente, accusato di inconferibilità, era l'ex sindaco di Seravezza Ettore Neri, che invece oggi è il primo firmatario della lettera che chiede la mia revoca di consigliere. La coerenza questa sconosciuta».

E mentre il sindaco Alberto Giovannetti paragona il Pd al tribunale dell'inquisizione, per Rossano Forassiepi, segretario del Pd, il caso è tutt'altro che chiuso. « Non è sufficiente sostenere che in una società come Gaia uno dei soli tre membri del cda non abbia poteri di amministratore quando l'articolo 10 dello statuto dice il contrario. Se Gaia è così certa della propria posizione sottoponga immediatamente la questione a Anac, ne saremmo tutti più confortati .E Tartarini, a cui le poltrone, dice lui, non interessano e tanto meno i 22 mila euro di compensi previsti,pubblichi la dichiarazione che non ha nessuna causa di inconferibilità. Detto questo, se Tartarini non ha alcun potere di amministratore cosa ci sta a fare nel consiglio di amministrazione di Gaia? Per quanto riguarda il caso della Martinengo, ricordo che era assessore di un comune con meno di 15mila abitanti e che con grande senso di responsabilità, si dimise per evitare contenziosi per Gaia». —

L.B.

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