Il presidio
Operai del marmo e coltivatori di cannabis
PIETRASANTA. Un’intera piantagione composta da circa 200 piante di cannabis. È stata scoperta e sequestrata dai carabinieri in una zona inaccessibile e isolata alla periferia di Fosdinovo, in Lunigiana. Per portare via le piante di marijuana dal luogo di coltivazione è stato necessario l’intervento di un elicottero. In manette due operai del marmo con il “pollice verde”: il 44enne Andrea Romoli, originario di Pietrasanta ma domiciliato a Carrara e Massimo Tognini, carrarese residente a Luni.
L’indagine è iniziata qualche settimana fa quando i carabinieri di Carrara hanno appreso la notizia di un presunto giro di marijuana “fai da te” coltivata in larga scala da due insospettabili. A quel punto i militari dell’Arma hanno avviato un’indagine che li ha portati sulle colline di Fosdinovo, dove camuffati da cercatori di funghi hanno individuato una piantagione di cannabis allestita su alcuni terrazzamenti in mezzo alla boscaglia. Per raggiungere la piantagione, i militari dell’Arma hanno dovuto affrontare un vero e proprio “percorso di guerra”, sfruttando i sentieri tracciati dal passaggio degli animali selvatici e strisciando attraverso cunicoli ricavati fra i rami e cespugli spinosi che impedivano la vista delle piante anche dall’alto.
Dopo vari sopralluoghi “sotto copertura”, i carabinieri sono passati all’azione: alla fine sono finiti in manette i due marmisti.
Le 200 piante rinvenute, di altezza compresa dai 50 cm e i due metri e mezzo, hanno raggiunto il peso complessivo di circa 120 chili. —
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