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Versilia

Così il Maitò è diventato il ritrovo del gotha del calcio

Così il Maitò è diventato il ritrovo del gotha del calcio

La nuova vita di bagno e ristorante sotto la gestione Nardini. Tanti i vip immortalati sotto le tende o ai tavoli. Anche la Berté

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FORTE DEI MARMI. Sophia Loren sedeva sempre allo stesso tavolo con Carlo Ponti e ordinava sempre lo stesso piatto: le penne alla Maitò, pasta al pomodoro con formaggio che più semplice non c’è, ma con quella ricetta segreta che ha fatto storia e che tutti hanno provato a imitare (senza riuscirci). Oggi, quelle penne, sono ancora lì, nel menu del ristorante, nonostante la nuova gestione abbia puntato a svecchiare la tradizione.
Non cancellarla. Nemmeno superarla. Ma svecchiarla, appunto. Farla più nuova. Con party in riva al mare, aperitivi esclusivi con i piedi sulla spiaggia, camice scollate e musica fino a notte fonda. Questo dal tramonto in poi, ovviamente. Il giorno è tutta un’altra storia. La storia di clienti coccolati come principi, di pomeriggi cullati dalla colonna sonora delle onde. La pace, insomma, quella con il marchio Forte dei Marmi.

Ed è un connubio che piace. Piace ai turisti di quella upper class per cui le vacanze a Forte dei Marmi sono un dovere estivo, e che quest’estate hanno riempito la spiaggia (tanti stranieri, sì, ma anche italiani). Ma piace soprattutto ai vip nostrani. Quest’estate il Maitò – che comprende bagno e ristorante – se non è diventato il ritrovo del gotha del calcio, poco ci manca. Demetrio Albertini, Andrea Pirlo, Pierluigi Casiraghi si sono visti spesso. Nelle settimane scorse, poi, hanno fatto tappa in spiaggia anche altri del calcio come Gianluca Vialli, Diego Simeone, Dario Dainelli, Christian Abbiati. Ma si sono visti anche personaggi dello spettacolo. Solo la settimana di Ferragosto hanno cenato nel ristorante Mara Maionchi e Loredana Berté.
A distanza di sessant’anni dalla sua apertura il Maitò sembra avere il vento in poppa. E lo deve alla grinta della nuova gestione. Il ristorante Maitò, il bagno omonimo e il bagno Orsa Maggiore, con annesso ristorante, da quest’anno sono interamente gestite e dalla Maimaitò, società a capo della quale c’è Tiziano Nardini, designer che ha arredato mezza Forte dei Marmi, tra ville, hotel e ristoranti, e che annovera tra i suoi progetti anche la sede di Forza Italia a Roma.

Il Maitò è oggi un marchio pronto a essere esportato. Il progetto, spiegò Tiziano Nardini alla stampa la scorsa primavera, è quello di aprire altri Maitò all’estero. A Forte dei Marmi rimarranno tre poli di alta qualità: il ristorante Maitò, dove in cucina continua la tradizione con alcune novità, il ristorante Orsa Maggiore, che ha un menu più ricercato, e il Maitò beach.

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