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Lei scappa in hotel, lui la raggiunge e la picchia

Donatella Francesconi
Lei scappa in hotel, lui la raggiunge e la picchia

Allontanato da casa e denunciato anche per sequestro di persona. Prima applicazione in Versilia del nuovo “Codice rosso”

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VIAREGGIO. Dopo l’ennesimo violento litigio lei non esita più: lascia l’abitazione che divide con l’uomo conosciuto da un anno e va in albergo. È la notte del 7 agosto. Al mattino dell’otto l’uomo si presenta in hotel, rintraccia la donna e dopo averla di nuovo picchiata - così la ricostruzione della polizia di Stato - la riporta a casa, l’abitazione di lei. Dove la vittima della violenza viene «costretta a rimanere fino al 10 agosto», si legge nella nota diffusa dal commissariato di Viareggio. Dieci agosto che vede la donna riuscire a scappare per raggiungere la sede del commissariato di Viareggio.

Di fronte ai poliziotti emerge un quadro che dura quasi da quanto la breve relazione ed è costituito da «minacce, pedinamenti e violenze sia fisiche che psicologiche». Quadro confermato dalle testimonianze che il personale di polizia poi raccoglie.

Dall’otto agosto è entrata in vigore la legge che istituisce il “Codice rosso” per i casi di violenza e maltrattamenti in famiglia o nell’ambito di convivenze. Viene introdotta una corsia preferenziale per le denunce, le indagini diventano più rapide e i pm sono obbligati ad ascoltare le vittime entro tre giorni. Inoltre, le pene sono diventate più severe per i reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi: la reclusione da due a sei anni diventa da 3 a 7. E la pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso in presenza o in danno di persona minore, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità, o se il fatto è commesso con armi.

Il commissariato non ci pensa su un attimo di troppo e applica la nuova normativa. L’uomo, un quarantenne campano, è stato immediatamente denunciato per i reati di violenza privata, maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona. E l’Autorità giudiziaria di Lucca ha adottato nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con la prescrizione di lasciarla immediatamente e di non accedervi senza autorizzazione da parte del giudice e di mantenersi ad una distanza di 200 metri.

Un segnale importante per tutte le donne che in ambito domestico sono vittime di violenza. Adesso fare in fretta ad uscire dall’incubo è un po’ più veloce, almeno per quanto riguarda il primo, indispensabile passaggio, che è sempre quello della denuncia nei confronti di chi aggredisce. —


 

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