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Versilia

alla migliarina 

La protesta: la ex Telecom di nuovo occupata

D.F.
La protesta: la ex Telecom di nuovo occupata

Le tapparelle delle finestre sono forzate e tenute su con dei pezzi di legno I residenti denunciano anche un giro di spaccio

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VIAREGGIO. Alcune delle finestre hanno le serrande forzate, aperte e tenute su con dei pezzi di legno, e nella ex Telecom - denunciano i residenti in zona - si è tornati ad abitare abusivamente, con una presenza consistente di persone che vivono nell’edificio abbandonato in condizioni igieniche devastanti. E questo nonostante la proprietà - società “Edilconsult” - abbia murato gli accessi principali da tempo.

I residenti nella zona denunciano la rinnovata presenza, ma anche episodi di «aggressioni» subite da chi transita in zona a piedi, entrando nel sottopasso ferroviario o uscendone. Senza contare il giro di spaccio che gravita intorno alla struttura abbandonata. Per la quale la proprietà aveva chiesto all’amministrazione comunale di poter avviare «una parziale attuazione anticipata del progetto urbanistico indicato dal Regolamento e che verrà, nel dettaglio, definito dal futuro Piano particolareggiato di iniziativa pubblica». Così l’osservazione presentata nel corso dell’iter per il Regolamento urbanistico che si appresta a tornare in consiglio comunale per l’approvazione definitiva dopo i passaggi relativi alla conformità con il Piano paesaggistico regionale.

L’area della Migliarina, a ridosso della ferrovia, è destinata a diventare - così il nuovo strumento urbanistico - quella dove il traffico di auto, bus, treni, si incontra e si interfaccia.

Per il recupero dell’edificio ex Teelcom è prevista la nascita di «una media struttura di vendita», in cambio della «cessione gratuita di circa 1.230 metri quadrati, lato Sud, sulla quale sarà realizzato il previsto parcheggio pubblico, da destinare specificatamente - nel contesto dell’hub intermodale - alla creazione del terminal delle autolinee urbane ed extraurbane».

Però, fino a quando il Piano particolareggiato di iniziativa pubblica non sarà pronto, pare di capire, l’edificio resta tale quale. Rappresentando un problema per i residenti in zona, oltre che per stessa proprietà dell’immobile. C’è da chiedersi se questa scelta abbia un senso. —

D.F.

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