Il Tirreno

Versilia

DOPO IL PARTY DI FERRAGOSTO 

Pd e Fratelli d’Italia contro la Versiliana «Non si gestisce così»

L.B.

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PIETRASANTA. C’è l’avvocato che minaccia di fare causa alla Fondazione per il «ferragosto rovinato», ci sono gli strascichi giudiziari tutti ancora da chiarire per la zuffa fra due addetti dell’organizzazione che ha visto finire al pronto soccorso un cameriere e poi c’è la politica che punta l’indice contro una gestione di un «bene – come evidenziano dalle parti del Pd – che appartiene a tutta la comunità». Il party andato in scena il 15 agosto in Versiliana e sfiorito fra risse, grida e rimborsi reclamati a gran voce per quanto pagato di una cena servita con due ore e mezzo di ritardo nello spazio Caffè, lascia in scia polemiche e veleni. Party, organizzato dalla società che gestisce il bar nel parco e che ha come primo referente Alessandro Mazzucco, storico patron dell’Ostras.

«Se la Versiliana si trasforma in un’agenzia che oggi appalta feste da ballo, domani spettacoli e dopodomani la villa, ha perso la sua natura, il motivo stesso della sua anima e della sua storia – è il pensiero di Rossano Forassiepi, segretario del Pd – l’episodio imbarazzante della cena di ferragosto è solo uno dei tanti elementi di preoccupazione. Chissà come saranno i conti alla fine della stagione, chissà se questi eventi non servano anche a trovare risorse per coprire altre spese. Chissà se sarà ancora il Comune a ripianare con soldi pubblici, staremo a vedere. Per adesso purtroppo registriamo scarsa partecipazione al Caffè, cartellone teatrale di basso livello e nessuna vera politica culturale».

Come a dire, aspettiamo settembre per fare i conti, economici e non.

Perplessità rilanciate anche da Massimiliano Simoni, Fratelli d’Italia e già direttore artistico della Fondazione. «Dire, come ha fatto il presidente Alfredo Benedetti, che la Fondazione per quanto accaduto non ha alcuna colpa, non mi trova d’accordo. È lui, infatti, che ha affidato il servizio in questione e per questo motivo aveva il dovere di vigilare. Detto questo certe situazioni, spiacevoli, si possono comunque verificare, in Versiliana come altrove: il problema, magari, è stato quello di affidarsi a chi è abituato ad organizzare party in discoteca e non in una realtà come la Versiliana e ancora sovrapporre due appuntamenti, la cena e l’incontro del ministro Centinaio. Questo è stato un errore».

Nel frattempo c’è chi, come appunto un avvocato che ha partecipato alla cena pronto a chiedere danni per se stesso, famiglia e amici per il ferragosto rovinato: carte bollate in arrivo? —

L.B.

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