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Paolo Brosio: "Con il nuovo parroco e la voce di Bocelli, la chiesa è tornata a riempirsi"
Una folla di fedeli ha partecipato alla messa di Ferragosto
FORTE DEI MARMI. Dopo tre anni e mezzo di fughe di parrocchiani, la chiesa di San Francesco d’Assisi a Vittoria Apuana torna a riempirsi di fedeli. Era gremita a Ferragosto durante la messa del neo parroco cappuccino Fra Francesco Maria Cecchetto a cui ha partecipato anche Andrea Bocelli. . Il tenore ha animato con voce e musica sacra, tutta la messa dedicata all’assunzione di Maria, accompagnato da Ilaria Della Bidia e Attilio Di Giovanni. Con Bocelli, la moglie Veronica e la piccola Virginia che ha fatto la chierichetta. Con Bocelli c’era anche il fidato Sergio Marrai, un fratello maggiore per il tenore, che ha fatto la spola in questi giorni fra il Tennis Italia e la chiesa per organizzare al meglio questa giornata dedicata alla Madonna.
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Era da tempo, subito dopo la morte di padre Domenico nel maggio 2016 che la chiesa di Vittoria «non ha avuto più pace e, ahimè, abbiamo assistito alla più grande fuga di fedeli che mai si era registrata dal giorno in cui fu costruita la chiesa francescana: una diaspora mai vista», commenta Paolo Brosio che ha partecipato all’iniziativa. Via il coro e la piccola orchestra; via gli storici volontari presepisti; via alcuni dei catechisti che svolgevano l’attività da più di vent’anni; via gli artigiani, gli elettricisti, gli idraulici fedeli a Padre Domenico; via gli ex-voto e le foto dei defunti dall’altarino della cappella dedicata alla Madonna di Lourdes; «via persino – ricorda Brosio – i due poster commemorativi di padre Domenico che avvolgevano le colonne principali della navata; via il sottoscritto (con conseguente divieto assoluto di fare foto e filmati in chiesa) reo di aver ripreso un pezzettino della omelia di Padre Picchi alle 8 del mattino nel giorno della festa della Madonna Addolorata sotto la Croce e via, persino, gola tagliata e fatte fuori, le storiche galline del pollaio francescano e l’amato gallo di padre Domenico, il cui chicchirichì era amato da tutti i villeggianti. Quando è arrivato il frate Francesco Maria Cecchetto ed ho sentito la prima omelia, ho subito compreso che era lui l’uomo della provvidenza, che potesse restituire serenità e pace a tutti coloro che l’avevano persa, confratelli e parrocchiani. La Festa della Madonna è stata una messa di gioia, e finalmente in tutto il quartiere si è potuto di nuovo respirare un’aria nuova».
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