Il Tirreno

Versilia

Appello all’unità della Versilia: se no è debole e irrilevante

Ettore Neri a nome della segreteria del Pd rilancia la posizione espressa da Del Dotto 

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L’INTERVENTO

«La Versilia, quando si presenta divisa e conflittuale al proprio interno, è debole e irrilevante, è facile preda di appetiti di potere che, a volte, arrivano da fuori e che, a volte, nascono in casa, ma che immancabilmente piegano gli interessi collettivi della nostra terra a interessi personali. Serve strategia, indipendente dal destino dei singoli esponenti e dalle contingenze politiche». Così Ettore Neri, dirigente del Pd con delega a enti locali, attività produttive, reti d’impresa e società partecipate, condivide e sostiene quanto già espresso dal sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto e cioè «che la strada giusta da perseguire seriamente per tutelare gli interessi del nostro territorio non è lo spicciolamento di funzioni associate tra due-tre comuni realizzate senza strategia e visione generale, ma piuttosto la creazione di una architettura istituzionale comprensoriale, versiliese, dove tutti e sette i comuni debbano necessariamente stare e riconoscersi e dove debbano essere discusse, affrontate e magari risolte tutte le grandi tematiche sovracomunali».

«La debolezza della Versilia – prosegue Neri a nome della segreteria territoriale Pd particolarmente in questo delicato e difficile frangente storico, si somma alla frammentazione di un comprensorio storicamente diviso in sette comuni. Ma il fatto è che i Comuni dovrebbero confrontarsi attraverso i sindaci se parlano di rifiuti con tre aziende diverse e con l’Ato rifiuti Toscana Nord-ovest; con la Asl (nella Conferenza de Sindaci) per i servizi socio-sanitari territoriali, con l’Unione dei Comuni per altri servizi ancora, con l’Osservatorio Turistico di destinazione, col Cred per il sistema scolastico, con la Provincia e devono partecipare alla gestione del Consorzio Ambiente Versilia, di Vea, Gaia. Dovrebbero fare tutto ciò nell’interesse totale della Versilia e dei versiliesi, evitando di trovarsi a litigare per banalità o egoismi personali».

Da qui la necessità di una strategia: «Non possiamo più assistere allo spettacolo vergognoso di amministratori pubblici che senza motivi validi sabotano enti e strategie solo perché non prendono la poltrona desiderata (Società della salute, Unione dei Comuni, eccetera) o perché imboccando la strada della demagogia e dello spregio alle istituzioni riescono a raccattare qualche voto in più».

«Il prossimo Consiglio Regionale dovrà necessariamente rivedere e riorganizzare le scelte che normano l’organizzazione dei territori e gli ambiti ottimali. La Regione non deve più assecondare le divisioni ma deve scegliere di erogare le risorse, premiando i progetti dei Comuni che si aggregano e non quelli che si isolano. I sindaci Pd che amministrano Camaiore, Seravezza e Stazzema stanno partecipando in modo serio e costruttivo a tutte le esperienze che mirano all’unità della Versilia, non per occupare istituzioni, ma per spirito di servizio alle comunità. Strategia istituzionale unitaria non vuole dire comune unico bensì strutture istituzionali di sintesi: unica società rifiuti, unione dei comuni per funzioni amministrative e di governance, strategie comuni per i servizi socio sanitari, per i trasporti, per il servizio idrico». —



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