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Ponsi, svanisce la speranza. L’azienda conferma il piano

Ponsi, svanisce la speranza. L’azienda conferma il piano

Ieri durante l’incontro  con i sindacati la Ercos ha ribadito la sua decisione  di chiudere lo stabilimento  di Massarosa

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MASSAROSA. Lo spiraglio aperto si richiude. La Ponsi se ne va da Massarosa. La Ercos, l’azienda proprietaria del marchio di rubinetti, ha confermato ieri mattina a Lucca la sua decisione di chiudere lo stabilimento versiliese e di (eventualmente) trasferire i dipendenti nella sede di Brescia. Ventidue i lavoratori che rischiano il posto. A fronte di uno spostamento di centinaia di chilometri non verrebbe infatti riconosciuta loro una contropartita economica. . Duri i sindacalisti che seguono la vertenza. «È stato un incontro breve quello di stamani (ieri) presso l’associazione industriali di Lucca, dove l’azienda ha confermato le proprie volontà di dismissione delle attività a Massarosa – si legge in una nota della Cgil –; ad una domanda precisa rispetto anche all’ipotesi lanciata dalla amministrazione di Massarosa di mantenere un presidio sul territorio e conseguentemente l’occupazione ha dichiarato: “lo stabilimento non è del Comune”. Da qui l’incontro che inizialmente aveva fatto intendere alcune volontà tese a favorire il trasferimento del personale, un incentivo per il trasferimento e il reimpiego a Brescia full time è naufragato. Infatti questo è quello che temevamo, l’azienda non intende mantenere nessun presidio a Massarosa e questo dopo gli impegni sottoscritti con la Regione Toscana un anno fa per noi inaccettabile. La stessa idea di riconoscere a chi si farà licenziare per il rifiuto legittimo del trasferimento a oltre 260 km da casa, appare un segnale chiaro di un’operazione che non è di trasferimento, ma di licenziamenti collettivi che noi ci sentiamo di rifiutare e contrastare con tutti i mezzi a disposizione». Nel frattempo, «attendiamo la convocazione da parte del ministero del Lavoro, dove rappresenteremo gli interessi dei lavoratori e del territorio di fronte agli accordi disattesi da parte della Ercos, che tutto vive tranne che una crisi di tipo economico come invece ha scritto nella comunicazione dei trasferimenti di tutti i lavoratori a Monticelli Brusati». —


 

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