Italia
Il Centro sociale Sars: «Noi presidio anti-droga non ci fermeranno»
VIAREGGIO. Sopralluogo di polizia municipale e vigili del fuoco, ieri mattina, nell’area del Centro sociale Sars - tra Palasport ed ex piscina comunale - dove sabato notte qualcuno ha appiccato il fuoco ad un conteiner. L’area va messa in sicurezza e ci sono gli ultimi provvedimenti da prendere in tal senso.
Intanto, i militanti del Centro sociale si sono riuniti in assemblea domenica sera. «Le fiamme non ci fermeranno neanche questa volta: il Sars continua a vivere», è il comunicato diffuso al termine. Nel quale si legge: «Il Centro sociale Sars è sempre stato in questi anni un presidio sul territorio nella zona della Darsena contro lo spaccio. Nonostante le enormi difficoltà legate all’abbandono in cui versa questa parte di città, il Sars ha sempre promosso iniziative politiche, culturali e sociali fuori dalla logica della mercificazione e del profitto. Quello della scorsa notte è stata l’ennesima ritorsione contro questa nostra lotta incessante».
Insomma, per gli esponente dei Sars la matrice dell’attacco subito è chiara. Per l’incendio, doloso ma non di matrice politica come appurato dalla polizia del commissariato di Viareggio, si cerca uno straniero, nordafricano - con il quale un esponente del Sars ha avuto una discussione poco prima dell’incendio - che sarebbe in fuga per raggiungere Milano. «Come sempre», si legge nel comunicato del Sars, «ci teniamo a sottolineare che non ci interessa la nazionalità di chi ha compiuto questo gesto infame: razzisti e consimili si tengano alla larga da questa vicenda con i loro deliri securitari ed evitino le loro insulse speculazioni politiche. Ci stiamo già riorganizzando per portare avanti le iniziative programmate: le fiamme non ci fermeranno neanche questa volta».
Rimane il fatto -come messo in evidenza anche dagli esponenti del Centro sociale, e non solo in questa occasione - che la zona tra stadio, Palasport ed ex piscina è terra di spaccio con tanto di bivacchi in piena di Levante che rendono quasi inavvicinabile la zona, a meno che non si sia in cerca di stupefacente - eroina compresa - da acquistare e consumare, magari sulle salde le retro del Palazzetto. Difficile per tutti, attività sportive comprese, la convivenza con questo scenario. —
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