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Forte dei Marmi, il Comune annuncia più controlli sulle feste in villa
Sos dei residenti di via Duca degli Abruzzi: non si dorme più. L’assessore Ghiselli: utilizzeremo vigili e telecamere
FORTE DEI MARMI. La musica trash sparata a palla in piscina fino a notte fonda o le canzoni pop cantate stonate al karaoke fino a esaurimento voce. Sono i temi e i rumori delle feste in villa a Forte dei Marmi, che in questi mesi d’estate stanno tenendo sveglio mezzo paese. Sarà che sono cambiati i villeggianti (meno famiglie e più giovani, meno italiani e più russi), sta di fatto che quest’anno, a detta di chi abita nel paese, le feste in villa sono sempre di più e sempre più rumorose. Nei giorni scorsi alcuni residenti di via Duca degli Abruzzi, sfiniti dalle notti in bianco per un vicino - a detta loro - troppo rumoroso, hanno contattato anche i giornali per chiedere aiuto. «Non sappiamo più cosa fare per dormire - ha detto a Il Tirreno un lettore -: i nostri vicini, che vivono in una villetta, fanno feste tutte le sere con karaoke, invitati. E vanno avanti fino a notte fonda. Il loro cane poi abbaia tutto il giorno. Sono maleducati». Il Comune, attraverso il suo assessore all’Ambiente, annuncia che «aumenteranno sicuramente i controlli contro il chiasso nelle ville. Purtroppo - dice Enrico Ghiselli - non tutti hanno un senso civico sviluppato, quindi bisogna intervenire noi».
I privati, come gli esercizi pubblici, dovrebbero attenersi alle regole sui rumori. Possono fare feste in villa, ovviamente, ma oltre la mezzanotte non si dovrebbe sentire volare una mosca. Inoltre, anche prima di quell’orario, la musica dovrebbe stare sotto un tot di decibel. «Su questo punto sarà più difficile fare controlli, perché avremmo bisogno di tecnici di Arpat - spiega Ghiselli -, ma l’agenzia è già sotto organico e sarà veramente impossibile che possa avere personale da utilizzare la notte. Sui limiti di orario invece si può fare qualcosa. Con il Progetto sicurezza si è deciso di puntare molto sulla spiaggia e i risultati si vedono. Il prossimo anno possiamo pensare di impiegare più personale nelle strade di notte per controllare che venga rispettato il silenzio. Le telecamere mobili che utilizzeremo per scovare chi inquina in questo potranno essere utili».
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