Il presidio
Morina , la Regione concede la proroga per la messa a norma
L’impianto del compostaggio del verde al Varignano deve ottemperare alle prescrizioni Arpat all’interno di una indagine della Procura di Lucca
Proroga concessa dalla Regione Toscana a Sea Risorse per la messa a norma dell’impianto di compostaggio del verde alla Morina. I tempi concessi portano al giorno undici del prossimo mese di novembre «affinché Sea Risorse Spa per l’impianto digestione rifiuti per la produzione di ammendante sito in via Paladini, località “La Morina” possa conformarsi alle condizioni ed alle prescrizioni» ricevute dalla Regione stessa dopo che ai cancelli dell’impianto si sono presentati, nei mesi scorsi, Procura di Lucca ed Arpat di Lucca.
Da quella ispezione erano derivati prescrizioni dettagliate ed un iter di natura penale. Ne era scaturito anche un atto di diffida degli stessi uffici regionali, sempre nei confronti di Sea Risorse (società che vede insieme Comune di Viareggio e Gruppo Del Pistoia). Oggi la Regione, nel concedere la proroga a novembre, mette in evidenza quanto resta da fare, così riassunto: «Sea Risorse comunichi le soluzioni adottate al fine di garantire la manutenzione dell’asfalto dei piazzali e le fossette laterali di scolo del percolato e delle acque meteoriche e la realizzazione della canaletta di raccolta sul lato sud dell’impianto. Comunichi l’attivazione della strumentazione per il monitoraggio via wireless del processo di stabilizzazione mediante la misura dei parametri gestionali (ossigeno, temperatura e umidità). E garantisca l’effettuazione del rivoltamento dei cumuli nei termini progettuali previsti, il rispetto della previsione del miscelamento dell’ammendante con il sovvallo, ed infine il rispetto del limite di 2 metri di altezza dei cumuli».
Tutti elementi oggetto delle prescrizioni Arpat che si è mossa a caccia delle maleodoranze che per dieci anni hanno ammorbato Viareggio e che questa estate, invece, sembrano aver abbandonato il campo.
Alla proroga si è arrivati dopo che ad inizio giugno Sea Risorse, tramite il Suap del Comune di Viareggio, ha trasmesso la documentazione comprovante il rispetto di una parte delle prescrizioni impartite con il decreto di diffida. Mentre resta la necessità di ottemperare alle questioni sottolineate nelle determina di proroga da parte degli uffici regionali.
Uffici ai quali Sea Risorse dovrebbe presentare domanda di rinnovo dell’autorizzazione per l’impianto della Morina, ed i tempi per farlo scadevano nel mese di luglio.
L’azienda ha provveduto? Oppure, come dichiarato al momento delle prescrizioni Arpat, comunque procede con la mesa a norma con l’intenzione però di chiudere l’impianto che fin dal 2010 avrebbe dovuto essere delocalizzato? I cittadini che finalmente respirano in questa estate 2019 hanno diritto ad una risposta. —
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