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Il cenacolo delle pittrici che dipingono l’Alta Versilia

Daniela Salvestroni
Il cenacolo delle pittrici che dipingono l’Alta Versilia

Ogni estate un gruppo di ex allieve di Nera Simi che arrivano da tutto il mondo si ritrova per ricordare la maestra erede della scuola internazionale di Filadelfo

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STAZZEMA. Il monte Procinto e altri luoghi incantati della zona di Stazzema sono protagonisti dei quadri di alcune pittrici che da qualche anno hanno deciso di trascorrere una decina di giorni d’estate sulle Apuane, in Alta Versilia. Insieme, negli anni Settanta/Ottanta, hanno frequentato a Firenze la Scuola internazionale di disegno e pittura di Nera Simi, fondata dal padre Filadelfo, apprezzato pittore post macchiaiolo nato a Levigliani nel 1849 che nel corso della sua vita ottenne premi, onori e critiche positive, anche in confronto a Telemaco Signorini e Giovanni Fattori, più anziani di lui. Il re Umberto I aveva acquistato la sua opera “Costume umbro” e il Governo italiano per la Galleria d’Arte Moderna di Roma si era aggiudicato il suo capolavoro “Un riflesso dell’arte del Botticelli”, che fu esposto nel 1887 a Venezia alla quarta Esposizione Nazionale Artistica e nel 1888 fu scelto per rappresentare l’arte italiana a Monaco alla terza Esposizione Artistica Internazionale.

Quella da lui fondata a Firenze è stata tra le scuole di pittura classica più famose del mondo, tanto che dal dopoguerra il governo degli Stati Uniti riconobbe la scuola di Nera Simi come «idonea a ricevere allievi americani beneficiari di borse di studio finalizzate agli studi artistici». E il pittore Pietro Annigoni, prima di accogliere un allievo esigeva che frequentasse le lezioni di disegno di Nera.

Nel ristretto gruppo di pittrici e scultrici che si ritrovano alla “casa del pittore” d’estate ci sono artiste olandesi, australiane, inglesi e soltanto una italiana. Alcune di loro hanno fatto della pittura una professione, altre hanno dovuto rinunciare per lunghi periodi per motivi familiari, salvo poi ricominciare con rinnovato entusiasmo. Le signore soggiornano a “Casa Giorgini”, il b&b che un tempo apparteneva alla famiglia Giorgini, industriali del marmo, e che ne ha conservato il nome. Si trova nel bosco a pochi passi da “La Villanella”, conosciuta come la “casa del pittore”, a ottocento metri di altezza. Filadelfo Simi aveva scelto quel luogo proprio per la sua amicizia con i due fratelli Giorgini, uno ammiraglio e l’altro pittore, che lo lanciarono anche come scultore. E in quella casa è nata Nerina, detta Nera, che seguì gli insegnamenti paterni e li trasferì ai suoi studenti.

Era una donna forte, parlava inglese e francese, ed era una femminista. Si lamentava perché molte ragazze di talento dovevano sacrificare l’arte per la famiglia. Per questo lei non volle mai sposarsi e avere figli.

Così nelle calde giornate di inizio estate le pittrici si ritrovano alle 7. 30 per la colazione, per poi iniziare la giornata dedicata alla pittura, ai ricordi, al tè delle cinque e alle novità. Tra loro c’è Alessandra, di Firenze, che è stata iscritta alla scuola di Nera Simi dal 1977 al 1982. Dal 1979 al 1980 ha frequentato alcuni corsi all’Università di Berkeley e all’Istituto di arti e mestieri di Oakland. A Firenze ha dato lezioni private di pittura e disegno, incoraggiata dalla sua ex insegnante Nera Simi. Dal 1982 al 1997 ha vissuto con la sua famiglia a Pisa, dove ha partecipato alle attività dell’Associazione Artisti. Dal 1988 al 1990, con l’Associazione “Cento pittori di via Margutta” di Roma, ha realizzato i ritratti di tante persone. Rientrata a Firenze, decide di dedicarsi all’attività di famiglia. Solo negli ultimi anni ha ricominciato a dipingere, la sua più grande passione.

Nel gruppo c’è anche Anne, pittrice e scultrice inglese che, dopo avere frequentato il corso di Nera Simi dal 1980 al 1982, decide di trasferirsi stabilmente a Firenze. Oggi conversa amabilmente in italiano, con il caratteristico accento inglese, raccontando la sua storia e l’amore per l’arte, che è la sua vita.

L’idea di ritrovarsi d’estate sulle Apuane con le compagne di corso è stata di Joke, una pittrice olandese di successo che ha frequentato la scuola di Nera Simi per otto anni, dal 1976 al 1984. Oggi vive in Francia. È riuscita a rintracciare le compagne tramite i social network, ha creato una pagina Facebook tutta per loro e così sono iniziate queste vacanze in Italia così speciali. Immerse nel verde, circondate dalle montagne, con un panorama che arriva fino al mare della Versilia, le sei artiste che anche quest’anno si sono ritrovate qui hanno lavorato nella “casa del pittore” con brevi pause durante la lunga giornata che termina presto la sera, ripartendo sempre il mattino successivo con grande entusiasmo, pronte di nuovo a scambiarsi consigli, ricordare i vecchi tempi a Firenze e a raccontare della loro vita di oggi: i figli e i nipoti per alcune, le mostre in qualche parte del mondo per altre. –

Daniela Salvestroni

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