Il presidio
Cane gettato nel canale legato perché affondasse
I resti del cane, di taglia media e pelo chiaro, sono adesso in custodia al Servizio veterinario della Asl
VIAREGGIO. È di un animale iscritto alla anagrafe canina la carcassa rinvenuta nel canale Burlamacca. Recuperati da Sea su richiesta della Capitaneria di porto di Viareggio, i resti del cane - di taglia media e pelo chiaro - sono adesso in custodia al Servizio veterinario della Asl, in attesa di eventuali disposizioni della Autorità giudiziaria. Il cane, infatti, era legato con il guinzaglio ad un secchio nel quale vi era del cemento. . Adesso resta da stabilire se l’animale -i cui resti si presentano in avanzato stato di decomposizione - sia stato gettato in acqua quando era già morto, oppure - ed è un’ipotesi terribile - se qualcuno abbia voluto ucciderlo, buttandolo vivo, legato ed ancorato così che la morte fosse certa. Nel primo caso il proprietario del cane incorre in sanzioni di tipo amministrativo, mentre nel secondo scatta la denuncia penale.
Sicuramente è trascorso del tempo da quando l’animale è stato gettato in acqua a quando è stato ritrovato. E le indagini dovranno anche cercare di ricostruire se il luogo in cui il cane è stato buttato sia lo stesso in cui è stato ritrovato, all’altezza di piazzetta dell’Olmo, di fronte alla sede della Autorità portuale. Dove dovrebbero esservi le telecamere che potrebbero essere utili a capire come sia davvero andata.
Il ritrovamento dei resti dell’animale in acqua, e le modalità con cui è stato gettato, hanno suscitato sconcerto e rabbia tra i viareggini, amanti degli animali e non.
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