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Addio ad Attilio Cecchi Con le sue stoffe abbellì le ville dei vip e i bagni
FORTE DEI MARMI. Il sindaco Bruno Murzi e tutta l’amministrazione comunale, a nome della città di Forte dei Marmi, esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa di Attilio Cecchi.
Nato nel 1924, pistoiese di origine, era approdato a Forte dei Marmi da Ruosina di Seravezza per aprire insieme al fratello, nel 1957 in via Duca d’Aosta, il negozio di stoffe, biancheria e tele per stabilimenti balneari e, rinunciando alle lusinghe delle grandi firme, lo tenne aperto fino al 2000. Il suo negozio è stato meta di personaggi che al tempo villeggiavano a Forte dei Marmi, Mina, Paola di Liegi, Fausto Leali e chissà quanti altri, visto che per lui ogni cliente aveva la stessa importanza e lo stesso tempo dedicato. Era un acuto osservatore dei comportamenti umani e intuiva i tratti della personalità di chi conosceva, ma non azzardava giudizi.
Uomo molto riservato, proteso solo al lavoro e alla famiglia e alla moglie Rita. Difficilmente manifestava i propri sentimenti con gesti d’affetto, unica eccezione per l’amatissima ed unica nipote Maria. Era capace di intenerirsi per un bambino che aveva problemi o che reputava trascurato o per persone sole e abbandonate e in quel caso riusciva sempre ad essere generoso. Una persona misurata ed essenziale in tutto il suo agire. Odiava lo spreco e si preoccupava molto per l’ambiente e sopratutto per il fiume dell’Alta Versilia che era solito vivere come esperto pescatore di trote. La pesca e l’orto erano i suoi semplici passatempi. Se n’è andato come voleva, con la moglie Rita, i figli Liana e Giulio, la nipote Maria, Dagoberto e il dottor Duilio Maggi, nella riservatezza della sua casa perché per lui il dolore e la gioia sono stati sempre sentimenti privati da tutelare. —
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