Il presidio
Ragazzini ubriachi, vandalismi e sporcizia
Le conseguenze della movida notturna a Tonfano. Monta la rabbia dei balneari: «Questo non è il nostro turismo»
C'è chi, collassato dal troppo bere, si abbandona sulla spiaggia non riuscendo neppure ad indovinare la sdraio più vicina; chi invece smarrito preferisce sdraiarsi mezzo nudo su una panchina nel centro di Tonfano; e chi ancora sceglie di scaraventare e proprie scarpe contro le auto di passaggio.
Sono gli zombie che vagano allo sfiorire dell'alba fra Tonfano e dintorni: scenari surreali e sgradevoli, post movida, di una qualsiasi domenica mattina - in questo caso quella di ieri - dalle parti di Marina di Pietrasanta dove spesso e volentieri i protagonisti sono ragazzini o giovani in libera uscita vacanziera.
«Quando arriva il fine-settimana so già che una volta al lavoro dovrò avere a che fare con qualche giovanissimo o meno giovane sdraiato sulla sabbia o sotto una tenda, in condizioni pietose e incapace di dire parola per il troppo bere o chissà che altro e mi ritroverò a rimuovere, se va bene, bottiglie e mozziconi e se va male residui di vomito, escrementi e robaccia varia. Due settimane fa ho beccato una ragazzina, avrà avuto forse 15 anni, in mutande e reggiseno, che si muoveva, scalza e barcollante nel parcheggio dello stabilimento balneare: ho fatto per andarle incontro e sorreggerla in modo da chiamare il 118 ed è spuntato dietro un giovane che era il doppio del sottoscritto con una bottiglia di birra in mano che ha cominciato ad insultarmi e che l'ha portata via. Non hai molte difese contro queste persone: sembrano pronte a tutto. A farsi del male e a fare del male agli altri», è il racconto amaro di un bagnino di uno stabilimento balneare di Tonfano.
I protagonisti in scia alla notte di eccessi fra discoteche e locali sono soprattutto minorenni anche se non è raro imbattersi di primo mattino, sempre nei giardinetti di Tonfano, in qualcuno più su con l'età che si aggira, ancora con l'ultima bottiglia della notte prima in mano, per poi finire stravolto in mezzo ad una siepe. Mentre a qualche automobilista è capitato di scoprirsi bersaglio lungo via Tremaiola di un gruppo di ragazzi e ragazze impegnati, all'apice di una notte da bagordi, a scagliare scarpe contro i mezzi in transito.
«Tonfano, come Focette, da una certa ora della notte in poi sono ormai terre di nessuno - segnala un concessionario di zona - fra risse, ubriachi, bottiglie spaccate con pezzi di vetro sparsi in spiaggia e bisogni fisiologici in ogni dove del tuo stabilimento balneare, la misura è a livello di guardia. Mpm so èuò neanche affacciarsi per gridare a questa gente di andarsene: rischi di fare a botte con dei ragazzini. E così passi anche dei guai alla fine. Servirebbero maggiori controlli, ma alla fine è il solito discorso: le forze dell'ordine fanno quello che possono e anche se ingaggi la sorveglianza privata non è semplice gestire questo fenomeno che non ha niente a che vedere con il nostro turismo che ha connotati completamente diversi. Anzi, ci danneggia. E poi vedere dei ragazzini in certe condizioni è veramente triste». —
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