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Giovane inglese si ferisce nella corsa per Sant’Anna
Il ragazzo ha riportato un trauma ad un ginocchio ed è stato necessario l’intervento dei volontari della Stazione di Querceta
STAZZEMA. La Stazione di Querceta del Soccorso alpino e speleologico è intervenuta ieri (4 agosto) per soccorrere un partecipante alla corsa podistica “Un fiore a Sant’Anna”, evento sportivo commemorativo dell’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944. . Uno dei partecipanti, un ragazzo inglese di vent’anni, è caduto lungo il tragitto procurandosi un trauma ad un ginocchio.
La Centrale operativa del 118 ha attivato subito il Soccorso alpino, i cui volontari hanno raggiunto il ferito in zona “Case Zuffone”. Una volta stabilizzato e messo sulla barella, i tecnici lo hanno trasportato fino alla carrozzabile dove ad attenderli c’era l’ambulanza.
La manifestazione, quest’anno, ha compiuto 36 anni dalla prima edizione ed ha contato 480 partecipanti, segno che l’evento è molto sentito. Tutti hanno raggiunto l’Ossario, monumento eretto alle vittime civili di Sant’Anna, 560 tra donne, bambini e uomini barbaramente uccisi dai nazifascisti. Tutti i partecipanti, una volta arrivati al Sacrario, hanno deposto una rosa. Anche per questa edizione, il pettorale numero 1 per la corsa è andato a Siria Pardini, una superstite dell’eccidio: il 12 agosto del 1944 aveva 9 anni e riuscì a salvarsi con la sorella Adele che ne aveva solo 4.
Per l’edizione che si è corsa ieri (non competitiva, sia podistica che con le biciclette) il Maestro Giuliano Vangi ha fatto un disegno in onore di Sant’Anna e ha donato l'opera alla manifestazione. Il dipinto del Maestro Vangi è stato stampato sull'etichetta della bottiglia commemorativa dell'edizione 2019 che è stata ritirata da ogni partecipante al momento dell’arrivo a Sant'Anna.
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