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Troppe nutrie vicino alle case «Distrutte le coltivazioni»
Sos degli abitanti di via dell’Acqua: «Quest’anno c’è stata un’esplosione» L’assessore Ghiselli: «Grosso disagio, abbiamo già contattato l’Asl»
forte dei marmi. Le prime nutrie, racconta Marcello Mazzei, pensionato di 65 anni, residente in via dell’Acqua da sempre, si sono viste lo scorso anno. «Ma se ne vedeva una ogni tanto. Non davano fastidio». Quest’anno invece «sono esplose, proliferate all’infinito. Se ne vedono di continuo, vengono nei nostri campi, mangiano i pomodori, distruggono le coltivazioni. Non ne possiamo veramente più».
Siamo nella zona verde di Forte dei Marmi, quartiere tra le ville del centro e il quartiere residenziale di Vittoria Apuana. C’è un fosso qui, che si chiama Fosso Scialo, un ruscello che, però, ultimamente si è riempito di nutrie. Quei castori d’acqua, o ratti di palude come vengono notoriamente chiamati, stanno creando non pochi disagi agli abitanti del posto.
«Ogni giorno troviamo qualcosa di mangiato. Pomodori, insalata. Siamo costretti a buttare via tutto. Alla fine non sono nemmeno animali puliti», sbraita uno dei residenti. Il Comune ha già ricevuto una valanga di segnalazioni e si è già mosso per trovare una soluzione. Che non è semplice.
«Abbiamo già contattato l’ufficio veterinario dell’azienda sanitaria locale – fa sapere l’assessore comunale all’Ecologia, Enrico Ghiselli – e stiamo aspettando di capire come muoverci. La normativa è anche abbastanza nebulosa; inoltre è difficile trovare una soluzione se non ci mettiamo d’accordo tra i vari comuni».
Il fosso prende le acque dal comune di Seravezza per poi attraversare tutto il comune di Forte e arrivare al fosso Fiumetto.
«Stiamo monitorando la situazione da un po’ di tempo – dice l’assessore Enrico Ghiselli –: abbiamo preso contatti con la sezione dell’Asl che se ne occupa, ma non è per nulla facile trovare una soluzione. Noi non siamo interessati a uccidere animali, non farà parte dei nostri provvedimenti. Non ci sono però, allo stato attualr, interventi provati in altre zone che abbiano risolto il problema. Bisognerebbe catturarli uno ad uno e portarli da un’altra parte. Ma dove? E poi è evidentemente impossibile catturarli tutti. Sicuramente la soluzione va trovata insieme agli altri comuni. Anche perché è inutile eliminarli da qui, posto che bisogna riuscirci, se poi continuano a proliferare nel comune accanto. Tornerebbero e il nostro tentativo sarebbe stato inutile».
L’amministrazione comunale fa sapere che contatterà nuovamente l’azienda sanitaria e che il prossimo passaggio sarà quello di contattare anche gli altri comuni confinanti «per trovare una soluzione congiunta ed efficace». —
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