Il presidio
Corinaldo, la banda del peperoncino ha colpito anche a Viareggio
Usavano lo spray urticante per commettere furti e rapine durante i concerti. Nella discoteca di Corinaldo morirono cinque ragazzini e una mamma
VIAREGGIO. Usavano spray urticante per commettere furti e rapine durante i concerti. Fra questi quello di Sfera Ebbasta, nella discoteca Lanterna Azzurra, di Corinaldo, il 7 dicembre scorso, dove morirono nella calca cinque ragazzini e una mamma. Per questo fatto, la banda, sei rapinatori tra i 19 e 22 anni tutti residenti nel modenese, è finita in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale.
Secondo il gip avrebbero commesso dei furti anche a Viareggio, durante il Summer Beach festival dello scorso anno, ma non è chiaro se abbiano utilizzato la stessa tecnica. "Si tratta dunque di persone - è la conclusione del Gip - dedite in maniera stabile, professionale e costante al compimento di condotte predatorie di ogni tipo. Per frequenza e serialità le azioni delittuose poste in essere esprimono in maniera inequivocabile un sistema di vita polarizzato, esclusivamente o quasi, sulla commissione di reati".
Dato che emerge da centinaia di ore di intercettazioni nelle quali "l'argomento centrale di ogni discorso è quasi sempre costituito dalla rievocazione di furti commessi, dalla preparazione di nuove azioni delittuose, dal commento sull'operato di bande rivali ovvero dai problemi legati alla ricettazione e al riparo di spese e proventi".
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