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SFIDE 

Festeggia il 58º compleanno andando in Russia con la moto

Simone Pierotti
Festeggia il 58º compleanno andando in Russia con la moto

Saverio Sebastio, viareggino di adozione, attraverserà 16 paesi prima di tornare  «Farò pubblicità al lavoro dell’associazione volontari ospedalieri»

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VIAREGGIO. Ben 11.750 chilometri da percorrere, 142 ore da trascorrere in viaggio, 16 Paesi diversi da attraversare in altrettanti giorni. «Non sarà un’avventura» solfeggiava Lucio Battisti. E in effetti non sarà solamente questo. Anzi: come lo definisce lui stesso è un sogno. Un sogno in moto che Saverio Sebastio inizia a realizzare oggi, giorno del suo cinquantottesimo compleanno, con destinazione l’Est Europa.

Una sfida che rientra pienamente nelle corde di questo giramondo finito a vivere a Viareggio dopo una storia da romanzo. Sebastio è infatti nato in Svizzera, dove ha trascorso i suoi primi dieci anni. Poi il ritorno in Italia, a Montecatini. E ancora: Londra, Firenze dove ha perfezionato i suoi studi e Vienna, città che l’ha accolto per altri dieci anni e dato una cattedra di pedagogia sociale all’università. «Ma dopo tutti quegli anni mi ero un po’ stufato – racconta Sebastio – e allora un giorno mi chiesi dove poter andare a vivere. Mi venne in mente la Toscana: volevo il mare, stabilirmi sulla costa. Non conoscevo Viareggio, non c’ero mai stato: venni qui in campeggio per un mese, mi piacque. “Voglio vivere qui” pensai».

Detto, fatto. Libero professionista, per anni ha gestito un negozio di abbigliamento in via Mazzini: adesso lavora come consulente aziendale nel campo delle telecomunicazioni, l’ennesimo cambiamento di una vita che conserva il viaggio come fil rouge. Quello che Sebastio si appresta a iniziare presenta tutti i requisiti di un’esperienza straordinaria «sulla falsa riga di Pechino Express». Una di quelle che ti lasciano sensazioni uniche e non, banalmente, solo foto ricordo: oggi parte da Viareggio per arrivare a Fiume, in Croazia, proseguendo nei Balcani con le tappe di Sarajevo, Pristina e Sofia. Dalla Bulgaria sconfinerà in Turchia, a Istanbul, spingendosi fino a Baku, capitale dell’Azerbaigian che si affaccia sul Mar Caspio. Da lì risalirà verso nord passando per la Russia, in particolare Mosca e San Pietroburgo, le due città che forse più di ogni altre Sebastio voleva visitare.

«Inizialmente avevo previsto due diversi percorsi – prosegue il centauro di origini svizzere – uno di questi aveva come destinazione finale Capo Nord passando da Mosca». La Russia come ossessione, insomma. Dalla fu Leningrado ritornerà poi nei territori dell’Unione Europea con Estonia, Lituania, Polonia e infine Slovacchia: da Bratislava arriverà a Bologna toccando Repubblica Ceca e Austria.

«Ho viaggiato tantissimo, ma non è la prima volta che lo faccio in moto – racconta ancora Sebastio – però mi ero limitato quasi sempre all’Europa tra Francia, Spagna, Portogallo e ovviamente Italia. Ero fermo da due anni, ad agosto sarei stato libero ed era già da tempo che mi frullava in mente qualcosa di diverso».

Da oggi si spinge verso i confini con l’Asia con Viareggio nel cuore e…nel bagaglio, non solo metaforicamente parlando. «Voglio far conoscere la mia città e penso di portarmi dietro la bandiera Burlamacca, ma non solo: faccio parte dell’Avo, l’Associazione volontari ospedalieri, vorrei fare qualcosa a scopo benefico per i bambini, promuovere il lavoro di questa onlus». Di sicuro «non dormirò in albergo, non voglio assolutamente fare il turista: il mio intento è capire i popoli di quei paesi, cercare ospitalità da loro ed entrare in contatto con gente del posto». E se è vero che Sebastio affronterà in beata solitudine questo giro in moto al quale ha perfino dedicato una pagina Facebook a tema - “La pagina del sogno” è il nome -, per prepararsi alla traversata dell'Est Europa ha trovato in Simone Rossi un alleato fondamentale: «Lavora in un'officina meccanica, la Red Bike, e mi ha cambiato le gomme, i filtri, l'olio, le candele... Senza di lui non ce l'avrei fatta a portare a termine l'idea di questo viaggio».

Un viaggio “collettivo”, perché «Simone ha attaccato in officina una locandina che avevo preparato per far sapere di questo mio giro in moto: si sono avvicinati un sacco di avventori incuriositi e ciascuno ha voluto dire la sua, dare consigli o suggerimenti e devo ammettere che è stato molto divertente».

Alla fine, però, sarà solamente lui a salire in sella alla moto. «Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze» scrisse il poeta ellenico Kostantinos Kavafis in uno dei suoi componimenti più celebri. E dato che la Grecia sarà una delle terre toccate da Sebastio, ci piace pensare che queste righe possano essere davvero profetiche. Buon viaggio, Saverio. —
 

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