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Via all’iter per ridurre del 30% le cave all’interno del Parco
seravezza. L’iter per redigere il piano integrato del Parco sarà lungo e ricco di passaggi, ma con delibera del consiglio direttivo dell’ente delle Apuanem, è partito: all’unanimità sono stati approvati i documenti necessari per l’avvio del procedimento del Piano integrato per il Parco, lo strumento per attuare gli obiettivi che la legge attribuisce al Parco: «Perseguire il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali mediante la tutela dei valori naturalistici, paesaggistici ed ambientali e realizzare un equilibrato rapporto tra attività economiche ed ecosistema».
Tra le priorità che sono state individuate, c’è lo studio capillare e puntuale delle interconnessioni esistenti tra l’escavazione e la falda acquifera sotto le Alpi Apuane. Cioè l’obiettivo è la massima tutela della falda sotto le Apuane, che rappresenta la riserva più ampia di acqua dolce dell’Italia centrale. La seconda priorità è la riduzione delle aree di riduzione della superficie delle aree estrattive di almeno il 30%. È un piano a tutti gli effetti che, nel confronto con gli altri piani, è “gerarchicamente” importante in quanto sostituisce i piani territoriali o urbanistici di qualsiasi livello, si conforma al Pit con valenza di Piano paesaggistico regionale e lo attua. Gli enti locali adeguano i propri strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica alle sue previsioni. Ma è anche uno strumento complicato per la natura singolare del territorio delle Alpi Apuane, caratterizzato storicamente dalla escavazione del marmo. Peculiarità, questa, che rende il Parco delle Alpi Apuane e il relativo piano integrato unici nel panorama nazionale, dove l’attività di escavazione nelle aree naturali protette è vietata per legge. L’importanza di questo piano sta proprio nel fatto che la superficie delle aree destinate all’escavazione verrà rideterminata. Nella riunione del 18 luglio il consiglio direttivo all’unanimità ha designato il presidente del Parco Alberto Putamorsi come responsabile unico del procedimento. Spetterà adesso alla giunta regionale approvare formalmente l’avvio. —
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