Il presidio
Deve risarcire i turisti per un tubo rotto in casa
Un camaiorese che affitta abitazioni agli stranieri è rimasto 15 giorni senza acqua «Da Gaia non mi hanno risposto per settimane e i clienti erano arrabbiati»
Un disservizio mica da poco. Alcuni turisti islandesi hanno scelto la Versilia per le proprie vacanze. Tra la capitale, Reykjavik, e Camaiore ci sono oltre 4mila chilometri. Immaginatevi che arrabbiatura ritrovarsi in una casa affittata e non avere neanche di che lavarsi i denti. È veramente accaduto a Camaiore, in via delle Silerchie, dove un cittadino camaiorese, Paolo Pistelli, che per arrotondare affitta delle case ai turisti stranieri si è visto costretto a risarcire in parte il soggiorno dei propri ospiti islandesi per il disagio procurato dalla mancanza completa di acqua. «Siamo d’accordo che torneranno e avranno un trattamento di favore», ha detto Pistelli.
Il problema si è presentato i primi giorni di luglio quando una tubazione della linea, che passa su terreno privato, si è rotto perdendo litri e litri d’acqua. Pistelli ha chiamato prontamente il servizio di Gaia. Dal gestore hanno risposto che sarebbero intervenuti ma intanto il tempo passava.
«Nelle scorse settimane avevo dei turisti - racconta l’uomo - che mi hanno segnalato come la lavastoviglie fosse rotta. Ho chiamato il tecnico che mi ha spiegato che, a causa della bassa pressione dell’acqua, l’elettrodomestico si era bruciato. Fortunatamente era in garanzia e l’ho cambiato».
Ma il problema si è ripresentato di nuovo: «Dei turisti islandesi sono venuti a trascorrere la settimana da noi. Alla fine della vacanza mi hanno detto che hanno passato sette giorni senza una goccia d’acqua. La cosa assurda è che mi hanno fatto vedere che sono andati a sciacquarsi nelle acque del torrente Lombricese. Chiaramente abbiamo trattato , io non potevo non riconoscergli qualcosa: quindi abbiamo pattuito che parte della loro vacanza gliel’avrei rimborsata. Ho restituito parte della cifra che avevano pagato. Tuttavia non è possibile rimanere tutti questi giorni senza una goccia d’acqua. Ho provato più di una volta a sollecitare Gaia che però ancora non si è presentata».
Da parte sua, l’azienda dell’acqua spiga che si tratta di una tubazione di linea che passa in proprietà privata e che per intervenire è necessario entrare nella proprietà del signor Pistelli. Interrogati dal Tirreno, Gaia ha fatto il sopralluogo: «Sul posto abbiamo constatato che il tubo - fanno sapere da Gaia - in quel punto, si trova sotto una siepe alta circa sei metri e larga uno. Siamo pertanto rimasti in accordo che domani mattina (oggi per chi legge, ndr) interveniamo con due scavi localizzati e stendiamo circa 50 metri di tubazione volante a bordo strada per bypassare la perdita, e successivamente studiare soluzione definitiva».
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