Il Tirreno

Versilia

Chef per una notte, torna al Forte "A tavola sulla spiaggia"

Irene Arquint
Massimo Boldi con Gianni Mercatali durante la presentazione dell'evento
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Massimo Boldi con Gianni Mercatali durante la presentazione dell'evento

Tra i partecipanti le figlie di due ex concorrenti. Massimo Boldi invitato in giuria in diretta durante la presentazione

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FORTE DEI MARMI. Avere ventisette anni e una particolare predilezione per l’ambiente, attenzione per le risorse alimentari e un occhio di riguardo al riciclo. Sembrerebbe l’identikit perfetto del trentenne moderno: dalle preferenze alimentari salutiste, sportivo, alla guida di un’auto ibrida. Invece si tratta delle caratteristiche di A tavola sulla spiaggia per l’estate 2019. La sfida ai fornelli deputata ad identificare il menù dell’estate, quest’anno tornerà il 22 agosto al bagno Roma di Levante a Forte dei Marmi.

Fu ideata nel 1993 da uno dei più rinomati professionisti della comunicazione toscani in nome dei pranzi sotto l’ombrellone che hanno accompagnato la sua infanzia. Fiorentino, Gianni Mercatali frequenta la Versilia dall’estate 1949, ossia da quando imparò a muovere i primi passi. Che fece appunto sulle sabbie nobili della nostra costa, con annesse merende a base di bomboloni e pasti condivisi fra vicini di tenda. Litorale che gli è rimasto da sempre nel cuore, nonostante la fulgida carriera e le importanti amicizie con Ugo Tognazzi, Gino Paoli, Renato Pozzetto, giusto per citare alcuni dei personaggi famosi che con lui hanno sempre condiviso la passione per la tavola. Molti dei quali – come il papà di Sapore di Mare e Pozzetto – non mancano quasi mai di onorare l’invito a raggiungerlo in giuria A tavola sulla spiaggia, come si presume faranno quest’anno, invitati a presidiare il tavolo dei vip insieme a chef del calibro di Gianfranco Vissani e Davide Oldani.

Chissà poi che Massimo Boldi non decida di accettare la convocazione al tavolo dei giudici, fatta in diretta in occasione della sua comparsata durante la presentazione dell’edizione 2019 di A tavola sulla spiaggia. Ma in tal senso i giochi sono ancora tutti da fare. Saranno dodici i concorrenti digiuni dal mondo del professionismo gastronomico, che si sfideranno nelle quattro portate di cui è composto un menù da giornate sotto il solleone. Fra questi la curiosità delle richieste di due figlie di concorrenti che in passato hanno partecipato alla competizione. Segno che a Forte e in Versilia in generale, le generazioni ancora tornano a frequentare i luoghi dei padri ma anche a ripetere le ritualità.

Nello specifico Rubina Panatta, figlia di Adriano e Rosaria, presenterà come fece venti anni fa la madre una pappa al pomodoro ma in versione moderna, ossia con pane integrale e varietà differenti di pomodori. Mentre Virginia Botta, la cui madre Velleda Tommei presentò un piatto nel 1998, gareggerà con un antipasto monoporzione in vasetto di vetro a base di riso basmati e gamberetti. In abbinamento ai piatti alcuni vini che raccontano il terroir italiano ma soprattutto quello toscano: Val delle Rose in Maremma, Donne Fittipaldi da Bolgheri, Colle di Bordocheo dalle Colline Lucchesi, Podere Monastero da Castellina in Chianti e Testamatta di Bibi Graetz a Fiesole, Arnaldo Caprai dall’Umbria e Bellavista dalla Franciacorta e poi dalla Champagne, Perrier Jouet. Tre le novità per questa ventisettesima edizione: i quattro dessert saranno abbinati ad un distillato di soli 21° del veneto Roberto Castagner, mentre per la prima volta Gian Marco Tognazzi porterà in spiaggia il suo Tapioco (un bianco ottenuto da Chardonnay e Vermentino), inoltre seguendo il filone della cucina del riciclo, i partner della manifestazione doneranno alcuni prodotti al Banco Alimentare della Toscana.

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