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la disgrazia

Si toglie i braccioli e rischia di annegare: gravissimo bambino di tre anni

Melania Carnevali
Si toglie i braccioli e rischia di annegare: gravissimo bambino di tre anni

Rianimato sul posto dal medico del 118, è stato trasportato con l’elicottero all’ospedale pediatrico apuano

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Ha rischiato di affogare in quella piscina che papà e mamma avevano appena comprato per lui e il suo fratellino, per farli giocare e divertire nei pomeriggi caldi d’estate. Il piccolo di nemmeno tre anni è stato ricoverato all’ospedale pediatrico apuano (l’Opa, a Massa) per una sindrome di annegamento. È successo intorno alle 7 di  sera di giovedì 1 agosto in una zona residenziale immersa nel verde di Torre del Lago. Le voci dei piccoli in giardino rimbombano nel silenzio del quartiere. Ridono, si divertono, come ogni bimbo deve fare.

Il piccolo sta giocando nella piscina di casa – una struttura prefabbricata fuori terra che i genitori hanno comprato da poco– insieme ad altri bambini. Con loro ci sono la mamma e un altro familiare. Si sta avvicinando l’ora di cena e ai bimbi viene detto ciò che non vogliono mai sentirsi dire: «Ora bisogna uscire». Il gioco è finito. Tra i brontolii di «ancora un pochino» escono. Escono tutti.

Si tolgono i braccioli, sono pronti per tornare in casa. Ma – stando a una prima ricostruzione – il piccolo sfugge un attimo agli occhi dei familiari. Rientra in piscina. Solo. E basta quell’attimo, un maledetto attimo, per scatenare un dramma. Lo ritrovano – subito, ma già troppo tardi – sott’acqua. Il grido di dolore della mamma immerge il quartiere in uno strazio. I vicini escono in strada, iniziano a fare domande, a pregare.

I familiari cercano di rianimare il piccolo e nel frattempo chiamano il 118. Arrivano a sirene spiegate due ambulanze della Misericordia e un’automedica. Il bimbo non è cosciente. E allora parte la chiamata alla centrale: «Mandate il Pegaso». E subito dopo: «Avvertite anche l’Opa». L’elisoccorso atterra in un terreno dietro casa. Aspetta a motore accesso il miracolo. Lì fuori i medici cercano di rianimarlo con una tecnica delicatissima. Ci provano a lungo. Dai piccolo, forza torna da noi... E poi eccolo il cuore che batte.

Non c’è un minuto da perdere. Lo caricano sul Pegaso che lo porta come un cavallo alato all’ospedale pediatrico di Massa. I medici e gli infermieri lo stanno già aspettando. Entrano in azione loro, angeli custodi dei bambini. Nel momento in cui scriviamo il bimbo sta ancora lottando per sopravvivere.

Sull’accaduto sono in corso le indagini del commissariato di polizia di Viareggio. Gli agenti intervenuti sul posto hanno messo sotto sequestro la piscina e adesso cercano di chiarire l’esatta dinamica dell’incidente. —
 

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