Il presidio
Muore di fronte alla moglie incinta di sei mesi
Turista di quarantaquattro anni vittima di un malore mentre dormiva. La donna ricoverata per lo choc
Aveva appena 44 anni e quella che stava vivendo era la prima vacanza in tre: lui, la moglie e il piccolo primogenito ancora in pancia. Marco Rova, insegnante e sportivo di Vercelli, è morto nella notte tra mercoledì e giovedì per cause naturali, un malore improvviso mentre era nel letto della camera d’albergo che aveva affittato in un hotel di Tonfano.
L’uomo, secondo la ricostruzione fatta dai sanitari, ha avuto un attacco di cuore mentre stava dormendo. La compagna, Elena Sassone, 39 anni, è stata allarmata dai rumori dall’altra parte del letto. Si è svegliata di soprassalto e si è spaventata. Erano all’incirca le 3.45 di notte. Immediata è stata la chiamata alla centrale operativa del 118. Nel giro di pochi minuti sono intervenuti sul posto i sanitari con automedica e ambulanza. Quando il medico lo ha visto, Rova era già andato in arresto cardiaco.
Subito la corsa all’ospedale versiliese di Lido di Camaiore a sirene spiegate. Inutili sono stati i tentativi di rianimarlo perché il 44enne non è arrivato vivo al pronto soccorso ed è stato direttamente trasferito all’obitorio.
La moglie di Rova, incinta al sesto mese di gravidanza, è stata ricoverata in ginecologia per accertamenti. Si temeva che lo choc potesse avere provocato problemi al feto. I medici che l’hanno visitata hanno chiarito che la gravidanza procede regolarmente. Ma non si può non pensare al dolore della donna non solo per i prossimi tre mesi in cui dovrà portare avanti la gravidanza da sola, ma al dolore immane per la perdidi del padre di suo figlio.
Marco Rova era un ingegnere e aveva lavorato per molti anni in un noto studio milanese con sede a Vercelli, negli ultimi anni aveva deciso di cambiare vita e si era dato all'insegnamento tra Casale Monferrato e Vercelli. Era infatti diventato un professore all’Ipsia di Vercelli. Anche la moglie è insegnante di una scuola superiore nella stessa città.
Era molto noto nel mondo della pallacanestro locale: con il fratello Maurizio, di quattro anni più giovane, era uno dei fondatori, oltre che giocatore, della squadra dilettantistica dei Mooskins.
Nel Vercellese si è subito diffusa la notizia della scomparsa dell’uomo e in molti hanno fatto le condoglianze alla famiglia. —
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