Il Tirreno

Versilia

il dopo evento 

Alle due esodo terminato

Donatella Francesconi

Qualche disagio per la parziale chiusura al traffico di via Coppino. In piazza Dante al lavoro il personale di Rete ferroviaria italiana

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Poco dopo le due di notte le navette avevano già spento i motori ed il deflusso del “popolo” di Jovanotti era quasi del tutto completato. Sono state le ore più intense, quelle dalle 23 alle due di notte circa per gli uomini e le donne della polizia municipale di Viareggio, impegnati a deviare il traffico lungo il circuito a senso unico - solo in uscita dalla Darsena - presidiato dai volontari delle tante associazioni cittadine, quelle che hanno avuto il minor riconoscimento nella maxi organizzazione dell’evento ben riuscito anche grazie all’impegno del volontariato viareggino e della Protezione civile comunale che lo coordina in questo tipo di avvenimenti.

Tanti i volontari lungo il percorso verso la stazione ferroviaria, pronti a fornire informazioni su come orientarsi di notte in città. Forse, data la chiusura di quasi tutte le attività fuori dalla Darsena, un servizio di rifornimento di acqua poteva essere necessario.

Alla stazione ferroviaria erano al lavoro, in strada, anche i dipendenti di Rete ferroviaria italiana. A loro il compito di intercettare il flusso in arrivo da via Mazzini e via Burlamacchi, indirizzando le persone ai punti di attesa dei treni per il ritorno a casa. «I cancelli vengono aperti solo quando il treno è sul binario», è la spiegazione per il Tirreno di uno degli addetti Rfi: «Così da evitare di avere tutte queste persone in stazione».

Tantissime le richieste, nell’attesa dei treni, di poter utilizzare i servizi igienici. Servizio questo che, in vista della seconda tappa del 31 agosto, andrebbe implementato proprio in zona stazione.

La Polizia ferroviaria ha garantito una continua e costante vigilanza alla stazione, interessata dal transito di circa 6.000 viaggiatori.

Lungo il raccordo cittadino e nelle periferie sono state impegnate pattuglie delle Volanti della polizia di Stato, delle Unità antiterrorismo della stessa polizia e Sos dell’Arma dei carabinieri, e le pattuglie del Reparto prevenzione crimine di Firenze.

Tra gli elementi da valutare meglio in vista della prossima data c’è sicuramente la chiusura totale al traffico di via Coppino al momento dell’esodo dal concerto. Anche per agevolare il traffico delle navette e dei mezzi di soccorso. Per il deflusso delle auto - che sono poi solo quelle autorizzate ad entrare - può essere approntata una viabilità alternativa, come accaduto qualche volta anche per il periodo di Carnevale.

Niente Vialone della Movida intasato dalla festa post concerto, ma tutti i locali erano aperti ed hanno garantito la propria proposta per l’occasione a chi si è voluto fermare oltre l’orario dell’evento in spiaggia. —

Donatella Francesconi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera