Il presidio
Valanga di bagarini sul vialone della Darsena
viareggo. Alcuni percorrono la fila al contrario urlando come l’arrotino sotto il terrazzo: «Biglietti, biglietti». Altri se ne stanno in disparte, con un cartello in mano: anche lì «biglietti». Vicino alle vie di fuga dalla pineta, come fossero spacciatori. E in fondo, qualcosa, spacciano. Biglietti, appunto. Biglietti last-minute, stranamente venduti – quasi tutti – al prezzo reale: 60 euro, non uno spicciolo di più. Periodo di saldi, forse.
Sta di fatto che il bagarinaggio on the road, in questo caso on-the-vialone-della-Darsena – si presenta puntuale all’appuntamento anche con il Jova Beach party. Dal palazzetto dello sport fino all’ingresso all’area concerto è un tutto un «biglietti, biglietti».
Perché costano così poco (in genere i prezzi vengono alzati, anche raddoppiati)? «Li ho comprati stamani da alcune persone, che all’ultimo minuto hanno deciso di non venire, a un prezzo inferiore. E li rivendo a 60 euro guadagnandoci», dice un bagarino sulla settantina. Almeno è onesto. Non è scontato. Ecco l’esempio. «Te ne servono cinque? Bene, dacci un’ora e te li troviamo», dicono due uomini alla cronista. Come? «Li compriamo e te li porto». E li vendete allo stesso prezzo? «Sì, sì, noi non ci guadagniamo nulla». —
M.C.
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