Il Tirreno

Versilia

l’organizzazione 

La città ha retto bene all’urto del primo maxi evento da anni

Ferrovie hanno presentato la stazione ripulita, il parcheggio all’ex Fervet ha assorbito auto e bus, le navette sono state apprezzate

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VIAREGGIO. Viareggio ha assorbito l’urto del maxi evento, il primo dopo tanti anni in una città che si sente sempre un po’ “orfana” rispetto al tema grandi kermesse. Alle 19,15 al parcheggio allestito all’interno della ex Fervet, in via Indipendenza, c’erano ancora posti auto disponibili, rispetto ai 900 mezzi che l’area può accogliere. Dieci euro la sosta giornaliera, gestione a carico di Mover, rimozione dei mezzi dopo la chiusura all’una e trenta di notte. Nelle due ore precedenti l’inizio dell’evento davanti all’ingresso dell’area hanno lavorato anche gli agenti della Municipale. Intorno alle 17, invece, si erano esauriti i posti auto delle aree di parcheggio in via Tobino ed al Cotone. Ma la città non ha risentito del traffico auto in più, molto diluito nel corso della giornata e che ha interessato anche Torre del Lago, dove in tanti hanno scelto di lasciare i mezzi.

Bene il servizio navetta, anche l’autobus doppio non il mezzo migliore per le strade di una città come Viareggio, ma la loro presenza è stata molto apprezzata. Ed ha funzionato anche il servizio di bus a pagamento da e per la stazione ferroviaria che - grazie all’intervento di Ferrovie - si è presentata al “popolo” di Jovanotti “spacchettata” del cantiere, ripulita, dotata delle indicazioni necessarie ad una stazione moderna.

Certo, a detta dei commercianti delle zone che non sono Darsena, «di movimento per gli acquisti ce n’è stato molto meno che in un giorno normale», a cominciare dai negozi della Passeggiata, molti dei quali si erano organizzati con personale in più. Anche il supermercato che si trova sul viale a Mare, nel fare il punto intorno alle 14 di ieri, faceva rilevare che «ci eravamo preparati a chissà cosa ed invece è una giornata normale».

Ma il pubblico dei concerti è per lo più auto-organizzato rispetto alle esigenze di una lunga giornata. E nell’area del concerto, i fan di Jovanotti hanno potuto gustare perfino la proposta culinaria del Sushi Cortona.

Tra i pochi aspetti organizzativi che hanno lasciato a desiderare il mancato ritiro, da parte di Sea Risorse, del cartone sul viale dei Tigli. I cassonetti, circondati di cumuli di cartone, così sono rimasti dalla mattina alle notte. Tra le proteste dei titolari dei chioschi.

Ed ancora sul fronte commercio, una nota che non ha niente a che fare con l’organizzazione della città di fronte all’evento: alcuno fornitori hanno aumentato di botto il prezzo dei prodotti alimentari proposti agli esercizi commerciali. In una stagione che zoppica non è stata una bella “pensata”. —

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