Il Tirreno

Versilia

l’ultima sfida di querceta 

Miss Palio, il Leon d'oro trionfa con Gaia

Gabriele Buffoni
Miss Palio, il Leon d'oro trionfa con Gaia

La contrada torna a vincere a distanza di 16 anni dall’ultimo trionfo «Merito del mio fidanzato e del presidente Menchini, che mi hanno convinta»

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QUERCETA. . «Con punti 253... Gaia Graziani». Pochi istanti di silenzio fanno seguito alle parole del presidente della Pro Loco di Querceta Gianluca Ceragioli. Secondi che lasciano sedimentare la notizia, tanto da accendere le speranze di chi forse per scaramanzia vuole aspettare una conferma definitiva. E quando questa arriva – «è la prima classificata» dichiara dal palco Ceragioli – la bolgia giallorossa si fa trovare pronta ad esplodere: dopo 16 anni il Leon d’Oro torna a fregiarsi della fascia di Miss Palio dei Micci. . Era il 2003, Miss Palio festeggiava la sua quarta edizione e i colori giallorosso della contrada di Marzocchino adornavano la più bella di Querceta. Risale proprio a quella sera di 16 anni fa l’ultimo – e unico – successo del Leon d’Oro nella competizione del Palio dedicata alla moda e alla bellezza. Dopo un 2019 fatto più di delusioni che di gioie la contrada giallorossa torna quindi a sorridere grazie a Gaia Graziani, la bionda 23enne di Pietrasanta che ha ricevuto proprio mercoledì sera fascia e corona dalla miss uscente, l’ormai ex “Ondina” Rosa Mariamburgo Coppola. «All’inizio non ho veramente capito più niente – racconta Gaia, sommersa dalla gioia dei propri contradaioli saliti in massa sul palco per festeggiare la vittoria – credevo di non essere io la vincitrice, per cui quando ho sentito il mio nome ho solo fatto un passo avanti pronta a lasciare il palco e accettando di non aver vinto. Non ci pensavo proprio di poter essere io Miss Palio: figuriamoci, non volevo neppure partecipare».

A convincerla è stato l’amore – è fidanzata con uno dei giocatori della squadra del Leon d’Oro, Marco Simi – e l’amicizia con il presidentissimo di Marzocchino Giuseppe Menchini. «Mi chiedeva di partecipare già da diversi anni e ho sempre declinato per timidezza – dichiara – stavolta alla fine ho accettato, mi sono detta: lo farò una volta sola nella vita, la prendo come un’esperienza. Mai avrei pensato di arrivare prima. Non sono una contradaiola sfegatata – ammette – ma regalare questa gioia a tutte queste persone mi riempie il cuore di felicità». «Purtroppo siamo riusciti a convincerla solo quest’anno – dichiara il presidente giallorosso Menchini – adesso potrebbe partecipare di nuovo solo tra cinque anni, il che significa che Gaia probabilmente non calcherà più la nostra passerella. Di certo – ammette – ci ha regalato un successo che aspettavamo da tanto, troppo tempo. E che addolcisce un’annata decisamente da bollino nero: ottavi al Festival, sesti nella sfilata, sono bocconi amari. Ma questa vittoria già ci rilancia per l’anno prossimo».

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A salire sul podio di Miss Palio, quest’anno, sono state in quattro. Se infatti al quarto posto si è classificata Rebecca Biagi del Ranocchio (con 236 punti), al secondo posto si sono classificate in due con il medesimo punteggio di 241 punti: si tratta di Celeste Lari e Federica Navari, entrambe aspiranti miss della Madonnina. Uno strano primato quello gialloblù (è la prima volta che accade nei 20 anni di Miss Palio) che ha indorato la pillola di aver sfiorato il primo posto alle due giovanissime ragazze. «Quasi ci speravamo in un risultato così – dichiarano – c’è una bella sintonia tra di noi, è un secondo posto che dividiamo più che volentieri».
 

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