Il comitato del Palio chiederà i danni per le accuse sui disabili
Il presidente Paoli chiarisce: «La politica rimanga fuori dalla manifestazione» Intanto i dati danno un’inversione di tendenza sugli spettatori: +61% dal 2018
Ci vuole dare un taglio definitivo Nicholas Paoli, presidente del comitato Palio dei Rioni, chiudere la questione che riguardano l’organizzazione rispetto alla questione della gestione dei disabili: «La politica stia fuori dalla manifestazione - e aggiunge - quelle che abbiamo ricevuto nei giorni scorsi non sono semplici critiche, che sono sempre legittime, ma vere e proprie accuse che avranno conseguenze. Per questo, come sono stato coinvolto personalmente e ho deciso di procedere per avvocati, anche il comitato sta prendendo in considerazione l’idea di andare per legali per chiedere i danni d’immagine. Dire che il palio non si è comportato con i disabili nella maniera giusta, facendo intendere anche di aver compiuto reati, danneggia gravemente la reputazione di questa tradizione che invece è fatta di impegno, dedizione e passione. Oltre a questo sono parole non vere».
Paoli risponde dunque direttamente all’ex assessore al Turismo Claudia Bonuccelli che aveva detto come i portatori di handicap non avrebbero ricevuto l’assistenza necessaria.
Si chiude così la conferenza stampa, alla presenza di molti caporioni, in cui sono stati presentati i dati di un’edizione con il segno più. Si inverte finalmente la tendenza negativa che durava da ormai sette anni con un +61,3% per la voce spettatori totali che passano da 4563 a 7360.
Significativo anche il dato degli abbonamenti che segnano un più 21% toccando quota 563 rispetto ai 443 del 2018, avendo favorito della prevendita effettuata presso i mercati settimanali. Una crescita che va a influenzare positivamente anche la voce degli incassi allo Stadio Comunale che salgono da 18.631,00€ a 23.750,00 €. Nelle cinque sere di gara si è registrata una presenza media di 1350 persone (erano 1140 dodici mesi fa) con un picco in occasione della finale di 1615 presenti (quella del 2018 ne fece segnare 1380).
«Un successo di squadra come» ha sottolineato Paoli che ha ringraziato i rioni per il lavoro svolto in questi mesi di preparazione e in particolare nella fase di organizzazione che ha coinvolto le tredici contrade: «La natura di questo successo - ha detto - dipende dal fatto che questa edizione è stata davvero organizzata da tutti i rioni. Una spinta decisiva che in passato era stata probabilmente sottovalutata».
«Insieme a questi dati positivi - fanno sapere dal comitato - si sottolinea anche un calo netto del costo generale del Palio: nonostante i costi per una serata in più di gara, necessaria per l’inserimento del Palio Junior, la spesa è calata del 36% scendendo da 40 della passata stagione, a 25.500 euro. Un’ottimizzazione delle voci di spesa resa possibile dalla valorizzazione delle risorse interne. Ulteriore nota positiva, l’introduzione dei droni per la moviola: con un costo di circa mille euro si è dotato i giudici di uno strumento di analisi che ha garantito la regolarità della competizione e l’assenza totale di ricorsi da parte dei rioni». —
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