Il presidio
Mortellaro (Anfisa): «Una serie impressionante di casi di svio»
VIAREGGIO. Slitta a settembre la calendarizzazione della discussione della mozione per la revoca del cavalierato a Mauro Moretti, ex ad di Ferrovie, condannato in primo e secondo grado per il disastro ferroviario di Viareggio, 29 giugno 2009, 32 morti. L’annuncio dello slittamento è stato dato ieri nella conferenza stampa in Senato, alla quale hanno partecipato un gruppo di senatori 5 Stelle, Marco Piagentini, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, Alfredo Principio Mortellaro, direttore di Anfisa, la nuova agenzia per la sicurezza del trasporto su gomma e rotaia. «La politica non può attendere il terzo grado di giudizio e Moretti va immediatamente revocata l’onorificenza», ha ribadito il senatore Gianluca Ferrara.
Da brividi il quadro della sicurezza lungo i binari d’Italia tracciato da Mortellaro (il direttore per l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, Marco D’Onofrio non era tra gli invitati) e c’è da chiedersi davvero quali passi urgenti lo stesso Mortellaro stia mettendo in campo. «Quello che è avvenuto a Viareggio 10 anni fa non è un caso isolato», sono state le parole del direttore di Anfisa che ha così continuato: «Ci sono continuamente svii, vagoni merci che escono dai binari, e potremmo ripercorre un elenco assolutamente impressionante di casi. Tutto riconducibile a processi che non parlano tra di non loro, non assicurano efficienza». Considerando che si sta parlando di 16.790 chilometri di tratte di proprietà statale, il quadro tracciato è più che inquietante. «Non possiamo più lasciare perdere il fatto che le regole vengano dettate dal mercato, verificate da organismi terzi che sono a parcella degli Enti controllati: lo Stato deve ri-assumersi la sua responsabilità di controllore. Fosse anche soltanto sugli altri controllori. A livello centrale non possiamo più lasciare che il mercato si autoregoli».
E non sono certo più rassicuranti le parole di Mauro Coltorti, presidente della 8ª commissione “Lavori pubblici” del Senato: «Sono in commissione trasporti e sento continuamente di situazioni di mobbing, pressioni, favoritismi che è davvero difficile cominciare a bloccare», ha detto Coltorti parlando del licenziamento del ferroviere viareggino Riccardo Antonini. Difficile bloccare, ha continuato il senatore, «perché c’è un cattivo costume: persone messe nei posti di controllo perché erano amiche e o amici degli amici degli amici. Nei posti di controllo, dove ci sono le verifiche e ne va la vita delle persone va messo chi merita, non guardano in faccia a nessuno. Per la sicurezza delle persone che viaggiano».
Nel pomeriggio l’incontro tra Piagentini, i senatore 5Stelle della commissione trasporti ed il ministro Danilo Toninelli: «Abbiamo chiesto ed ottenuto», dichiara Piagentini, «che questo incontro fosse il preludio di una serie di incontri per lavorare sui temi della sicurezza ferroviaria», anche in vista di una appuntamento nazionale da realizzare a Viareggio il prossimo anno. —
Donatella Francesconi
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