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AMBIENTE 

Via l’amianto dai tetti di oltre trecento immobili

T.B.G.
Via l’amianto dai tetti di oltre trecento immobili

Il Comune dà il via al piano per rimuovere l’eternit da 40mila mq di coperture Il 26 luglio alle Scuderie convegno per informare i cittadini su come fare

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SERAVEZZA. Nei quaranta chilometri quadrati del comune di Seravezza sono state scovate 327 coperture in fibra-cemento. In totale sono 39.698 metri quadrati: un enorme tetto – composto di vecchi box, capannoni industriali, tettoie, terrazzini - che fanno 595 tonnellate di materiale. È il risultato di una mappatura fatta lo scorso anno, su incarico del comune di Seravezza, da una ditta specializzata, la Aerodron. Un rilevamento effettuato con i droni. Adesso l’amministrazione vuole coinvolgere tutti i cittadini interessati in un convegno informativo che si terrà il 26 luglio alle Scuderie Granducali, per poi passare alla fase di bonifica. L’obiettivo è liberare Seravezza dall’amianto.

Si inizia quindi sensibilizzando i cittadini. La bonifica dovrà essere affrontata dai privati cittadini, dato che le coperture si trovano su immobili privati. Al convegno del 26 luglio saranno poi presenti la Regione Toscana, l’Arpat e l’Usl Toscana Nord Ovest. Verranno quindi fornite delle precise indicazioni su modalità, facilitazioni e incentivi predisposti per lo smaltimento. L’amministrazione (l’assessorato all’ambiente) presenterà invece i risultati del monitoraggio.

«Invito fin d’ora – dice l’assessore all’ambiente Dino Vené - tutti i nostri concittadini e in particolare i proprietari di piccole e grandi strutture con copertura in amianto a partecipare al convegno. Il gran lavoro d’indagine compiuto nei mesi scorsi ci ha permesso di sapere quanto amianto è presente oggi sul nostro territorio, dov’è e in che stato si trova. Dopo il convegno si aprirà la fase della rimozione e della messa in sicurezza, nella quale le imprese e i privati cittadini avranno un ruolo determinante. Il Comune sosterrà questo impegno con azioni che faciliteranno lo smaltimento e ne alleggeriranno i costi».

L’Aerodron grazie a un logaritmo ha analizzato nel dettaglio le immagini acquisite restituendo tutto in una mappa con una precisa classificazione delle coperture. «Oggi – prosegue Vené - sappiamo che delle 327 coperture individuate, cinque sono già state bonificate (per complessivi 4.600 metri quadrati), 264 hanno un’alta probabilità di contenere amianto, trenta sono incerte e devono essere sottoposte ad ulteriore verifica, 17 sono state sicuramente trattate con vernici protettive dello strato superficiale, undici sono state probabilmente sottoposte al medesimo trattamento. L’analisi ci dice anche che nel nostro Comune c’è un incidenza di materiali contenenti amianto pari a 3,05 metri quadrati per abitante e di 1.004 metri quadrati per chilometro quadrato di superficie comunale».

Seravezza punta a mettere in sicurezza il territorio, cioè «impedire che i nostri cittadini - prosegue Venè - respirino fibre di amianto, faremo tutto il possibile per semplificare le procedure e alleggerire i costi legati alla sostituzione delle coperture e allo smaltimento dei materiali in discarica, operazioni che sono ovviamente di competenza dei singoli proprietari. Ci siamo mossi su diversi fronti e a breve sottoscriveremo apposite convenzioni di cui i cittadini potranno beneficiare. Ne daremo puntuale informazione nel convegno del 26 luglio. Altrettanto, per la loro parte, faranno le autorità regionali e i responsabili degli altri enti pubblici che sono stati invitati». — T.B.G.

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