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Carristi in Messico ad ottobre e Burlamacco sogna Las Vegas
La presidente della Fondazione, Marcucci, a ruota libera all’incontro in pineta «Meglio se il sindaco Del Ghingaro si ricandidasse per concludere il lavoro fatto»
Messico e nuvole. Se si dovesse riassumere con una canzone l’incontro al Teatro Estate nella pineta di Ponente con la presidente della Fondazione Carnevale Marialina Marcucci, la scelta ricadrebbe sul brano reso celebre da Enzo Jannacci e Paolo Conte. Nuvole, come quelle che hanno coperto il cielo sopra Viareggio giovedì scorso. E soprattutto Messico, dove due carristi viareggini andranno a fine ottobre in occasione del “Día de los Muertos”. La notizia l’ha data proprio Marcucci durante la chiacchierata con i conduttori Giulio Arnolieri e Francesco Borraccini: «Siamo entrati in contatto con l’ambasciata italiana e successivamente con la Ferrero México: grazie al loro contributo, Enrico Vannucci e Benjamin Lebigre collaboreranno con artisti locali per la festa dei defunti. Per quanto i loro carri siano più piccoli, e comunque diversi, rispetto ai nostri, le tecniche di lavorazione sono simili: ci sono le basi per un interessante scambio culturale, tant’è che a febbraio verranno da noi 2 costruttori messicani».
Ma Burlamacco ambisce ad arrivare anche ad altre latitudini: «Stiamo allacciando i rapporti con il nuovo direttore di Toscana Promozione Turistica – prosegue Marcucci –: vorremmo essere a Las Vegas, dove si riuniranno i più grandi tour operator mondiali, e a Londra. Faremo il possibile per presenziare: nel caso, non andremo lì in villeggiatura…».
All’ombra dei pini non si è parlato soltanto di sponsorizzazioni o della dimensione internazionale che il Carnevale intende raggiungere e consolidare. La presidente della Fondazione si è soffermata anche sul suo mandato, in scadenza il prossimo anno con le elezioni amministrative. E se da una parte glissa con un «Non lo so, intanto è fondamentale mettere in piedi una bellissima edizione a febbraio», dall’altra tira la volata al sindaco Giorgio Del Ghingaro:«Non è un fatto politico, ma se vogliamo egoistico: c’è bisogno di continuità amministrativa, l’attuale giunta si è impegnata a migliorare la viabilità verso la Cittadella prevedendo una pista ciclabile e per il Carnevale sarebbe meglio se il sindaco avesse la possibilità di portare a termine questo progetto». E ancora: il bilancio dell'annata conclusa a marzo («Anche con i verdetti siamo stati fortunati, ha vinto uno dei beniamini del pubblico: non mi sono piaciuti certi trattamenti riservati a chi è arrivato nelle ultime posizioni, ma alle tifoserie si perdona tutto»), i segreti del successo del Carnevale («Per il 25% dipende dal meteo, e poi in egual misura dalla creatività dei nostri carristi, dalla loro bravura nel trovare un personaggio o un tema che diventano virali e infine dalla capacità della Fondazione di fare una buona comunicazione») e delle promozioni e retrocessioni che scatteranno al termine della prossima edizione («Favoriscono il ricambio generazionale, i giovani possono fare strada e in questo modo non si garantisce una rendita infinita a chi sta nelle categorie più prestigiose»). E poi l'appuntamento al 17 agosto con la presentazione dei bozzetti: «Come dice sempre il nostro speaker Daniele Maffei, è il momento in cui finisce l'estate e ci avviciniamo al Carnevale». Già. Sembra lontano, eppure è proprio dietro l'angolo. —
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