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Inquinamento: scatta il divieto di balneazione a Viareggio, Lido e Fiumetto
Le analisi di Arpat hanno dichiarato non idonee le aree davanti alle foci dei fiumi
VIAREGGIO. Acque proibite. Scattano di nuovo, e in piena stagione estiva, i divieti di balneazione su due delle località simbolo della Versilia. Arpat ha comunicato che le analisi fatte martedì 9 luglio alle foci dei fossi Motrone e dell'Abate hanno evidenziato una presenza alta di batteri fecali. I tecnici hanno dunque mandato i risultati alle amministrazioni di Viareggio, Camaiore e Pietrasanta perché provvedano a fare le ordinanze. Quello dei divieti di balneazione è un problema che si presenta ogni volta che le piogge confiano i corsi d'acqua che dunque arrivano in mare.
Ecco la nota di Arpat: "A seguito dei risultati sfavorevoli delle analisi effettuate sul campione di acqua alla foce della Fossa dell'Abate, nella marina di Ponente, a nord del Burlamacca e a Fiumetto sud le aree di balneazione sono da considerare temporaneamente non idonee alla balneazione".
Gli esiti delle analisi di laboratorio rivelano situazioni di inquinamento temporaneo di tipo microbiologico che rendono le acque non idonee alla #balneazione in diverse aree delle province di #Livorno #Lucca e #Massa #Carrara. Dati in aggiornamento su https://t.co/0so28RyFwl pic.twitter.com/uKImMTeMTW
— ARPAT (@arpatoscana) July 10, 2019
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