Il Tirreno

Versilia

Paura tra gli abitanti di Gallena: «Stava per ucciderci con l’auto»

Tiziano Baldi Galleni

I residenti lo hanno circondato per non fargli continuare la corsa «Ci ha aggrediti, poi è andato alla fontana per dare da bere al cane» 

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la testimonianza

«Tremavo come una foglia: per paura e per rabbia», dice Giulia. «Ci siamo trattenuti, perché non si immagina cosa avremmo voluto fargli: ha rischiato di ammazzarci se non fossimo stati veloci ad uscire dal vicolo stretto e infilarci nella gabbia del cane». Per le famiglie di Gallena, una dozzina, la nottata di venerdì è stata uno shock.

Anche qui la tragedia è stata sfiorata per poco. La quiete di questo piccolo agglomerato di Stazzema, a confine con Seravezza, arroccato di faccia alle cave di marmo del monte Costa, è stata spezzata dall’incursione folle nel vicoletto del borgo dal Range Rover. Il potente suv per passare di forza a velocità elevata da una stradina ha smurato i sassi a secco, rischiando di finire nella scarpata. Poi, di fronte a quattro persone che si godevano il fresco sedute in fila sotto casa non ha battuto ciglio: ha speronato le sedie. Ha proseguito infine il raid nell’aia di tre abitazioni quasi schiacciando nel muro di casa Paola e il fratello Egidio. Qui si è incastrato fra un angolo e il muro di un’abitazione.

«Non voleva fermarsi – racconta Elisa – faceva avanti e indietro per tentare di passare». C’è voluto poco a svegliare tutto il piccolo abitato. Tutti sbigottiti di fronte alla scena surreale, come se un’astronave fosse atterrata lì, tra le case. Invece era un grosso suv guidato da una persona sotto gli effetti di cannabinoidi. Subito Elisa ha chiamato le forze dell’ordine, che erano già in cerca del Range Rover e hanno subito capito di cosa stessero parlando. «Non lo fate scappare», avrebbero chiesto gli agenti. Ma il suv era già circondato dai paesani. «Mio padre e altri gli bussavano con forza al verto, per dirgli di fermarsi e scendere. Ad un certo punto lo ha fatto e ha tentato di aggredirci con una testata. Era palesemente in stato confusionale. Come se nulla fosse successo, una volta sceso, è andato a dare l’acqua al suo cane ad una fontanella vicina». A quel punto era praticamente sotto il controllo dei presenti, immobilizzato, e non ha più provato a fuggire. Sono arrivate le forze dell’ordine che lo hanno portato via. —

Tiziano Baldi Galleni

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