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Versilia

in passeggiata 

Via le rastrelliere davanti agli stabilimenti balneari

Donatella Francesconi
Via le rastrelliere davanti agli stabilimenti balneari

La polizia municipale ieri mattina in tutti i bagni di via Barellai e via Modena. Il presidente della categoria, Pietro Guardi: «Andava prevista una alternativa»

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VIAREGGIO. Se le rastrelliere per le biciclette non saranno scomparse da via Barellai e via Modena entro questa mattina, il personale della polizia municipale provvederà ad emettere i verbali per occupazione abusiva di suolo pubblico. È quello che i vigili sono passati a comunicare ieri mattina, stabilimento balneare dopo stabilimento balneare, portandosi via un foglio bianco con il timbro del bagno come “ricevuta” della comunicazione orale. Già. Perché un’ordinanza non c’è, tantomeno legata alla sicurezza di una strada che mai è stata e mai sarà percorribili da ambulanze o mezzi dei vigili del fuoco, a meno che non siano della misura “Playmobil”. A qualcuno il sindaco Giorgio Del Ghingaro (il Comune non ha ritenuto di emettere comunicazione ufficiale per avvisare viareggini e turisti del nuovo provvedimento) ha parlato di un esposto alla Procura della Repubblica ai sensi della necessità di sicurezza.

«Non c’è neppure un’ordinanza», sottolinea Pietro Guardi, presidente dei balneari viareggini (e consigliere comunale di maggioranza), il cui telefono cellulare ieri mattina era bollente: «È chiaro che se una decisione del genere la prendi ad aprile/maggio si può organizzare un’alternativa soddisfacente per tutti e si possono trovare soluzioni ragionevoli. Anche perché bisogna considerare che su 60 bagni della Passeggiata saranno al massimo una decina quelli che hanno uno spazio all’interno. Il risultato è che domani (oggi per chi legge, ndr) avremo migliaia di bici ovunque».

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Sarà il caos, è la previsione di Mauro Cinquini, uno dei titolari del bagno “Nido”: «Non saprei proprio dove mettere le bici se non sul tetto», è la battuta amare di chi deve fare i conti con una delle estensioni più piccole per l’offerta turistica balneare.

Insomma, le rastrelliere sono sempre state all’esterno degli stabilimenti balneari per mancanza di spazio all’interno, esattamente come avviene per i bidoni della spazzatura dei bar della Passeggiata. Bar e locali che hanno ottenuto l’esenzione del suolo pubblico se utilizzano le strutture in legno collettive.

«Sapete come finirà?» è il pronostico di Piero Bellandi, presidente dell’associazione dei proprietari degli immobili della Passeggiata: «Che non trovando le apposite rastrelliere, i clienti dei bagni appoggeranno le bici ai palazzi. Con l’inevitabile danneggiamento delle facciate. Chi pagherà i danni?».

Dal fronte del consiglio comunale, Alessandro Santini (Lega): «Ma che città turistica è mai questa? Quale alternativa viene data al 3 luglio ai balneari e soprattutto ai cittadini ed ai turisti? Dove parcheggeranno le due ruote? In Passeggiata? Sulle aiuole?».

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L’amministrazione del sindaco Del Ghingaro nel tardo pomeriggio di ieri ha così spiegato l’azione intrapresa: «Le rastrelliere in via Barellai sono private e appartengono agli stabilimenti balneari che le hanno sistemate su suolo pubblico. Le rastrelliere non saranno tolte. Semplicemente vengono spostate e rimesse dai balneari là dove devono stare: all'interno degli stabilimenti. La strada è stretta e c'è la necessità di avere sicurezza e lo spazio necessario per l’eventuale transito dei mezzi di soccorso. Per i singoli casi che manifestino complessità, gli uffici valuteranno le soluzioni più idonee». —


 

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