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Sea Ambiente chiede al Comune 150.000 euro per la portineria

D.F.
Sea Ambiente chiede al Comune 150.000 euro per la portineria

La cifra è relativa agli anni 2006-2013 e dovrebbe essere inserita nei pagamenti del dissesto. Ma l’Osl ha respinto l’istanza della società dei rifiiuti

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VIAREGGIO. Organismo straordinario di liquidazione ancora insediato in Municipio per chiudere la partita dei pagamenti ai creditori nell’ambito del dissesto che Viareggio ha dichiarato nell’ottobre 2014. È proprio di questi giorni un nuovo elenco di creditori ammessi o non ammessi al pagamento delle istanze presentate rispetto a quanto ritenuto di dover avere dall’Ente pubblico. Tanti i privati cittadini, qualche dipendente comunale, e perfino la società dei rifiuti Sea ambiente.

La quale vanta un credito di quasi 150.000 euro (146.663, 27 euro) nei confronti del Comune alla voce - si legge nell’atto dell’Osl all’Albo Pretorio - «costi utenze/portineria per la sede negli anni 2006/2013». Che non erano già più gli anni d’oro del Comune, ma comunque la spesa non era certo lesinata nonostante le avvisaglie dei conti che scricchiolavano ci fossero già.

Quanto richiesto da Sea, però, non sarà pagato dall’Osl che ha respinto la richiesta. E lo ha fatto sulla base del parere degli uffici comunali cui l’istanza di ammissione alla massa passiva è stata sottoposta. «Dall’istruttoria effettuata è emerso che l’istanza non può essere accolta in quanto - come risulta da attestazione del dirigente del servizio competente in data 18 marzo 2019 - il predetto credito non corrisponde al “calcolo complessivo dei costi rapportato alle ore, al numero dei dipendenti, ai metri occupati».

Un diniego che contiene in sé una buona notizia: l’Ente pubblico non paga più qualsiasi cifra presentino le proprie partecipate, ma ha fissato dei parametri precisi ai quali le aziende devono attenersi, esattamente come si farebbe nel settore privato.

L’Organismo straordinario di liquidazione ha comunicato a Sea, nel mese di aprile, i motivi che impediscono il pagamento della somma che, alla fine si è ridotta a poco più di 21mila euro (21.413,27 euro). Ma la società dei rifiuti oggi presieduta da Fabrizio Miracolo non ha replicato alcunché. Dunque è stata definitivamente esclusa dall’ammissione alla massa passiva ed al pagamento richiesto». Una storia che è emblematica di quali siano stati per anni i rapporti tra Comune di Viareggio e sue società partecipate, quelle dei rifiuti in particolare. —

D.F.

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