Il Tirreno

Versilia

IN TRIBUNALE 

Forte non andava escluso dal piano di edilizia scolastica

Angelo Petri
Forte non andava escluso dal piano di edilizia scolastica

Il Tar dà ragione al Comune nel ricorso contro la mancata ammissione alla graduatoria regionale per un disguido nella presentazione della domanda

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. «Una vittoria del diritto sulla burocrazia». Il commento è del sindaco Bruno Murzi alla notizia che il tribunale amministrativo della Toscana ha dato definitivamente ragione al Comune di Forte dei Marmi nella vicenda che aveva visto, l’anno scorso, l’esclusione del comune versiliese dall’ammissione nella graduatoria del piano triennale di edilizia scolastica, bandito dalla Regione. Piano sul quale l’amministrazione fortemarmina contava per dare il via a un nuovo polo scolastico.

La Regione aveva escluso la domanda del Comune, in quanto la delibera di approvazione del progetto da finanziare non risultava essere stata inoltrata per un mero disguido telematico sul portale dedicato, ma era pervenuta solamente tramite la Posta certificata che concludeva la procedura di presentazione della domanda. Insomma si trattava di una penalizzazione sproporzionata dal momento che tutto si basava su un dettaglio assolutamente irrilevante. Oltretutto il presupposto errore contestato si era verificato alcuni giorni prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande e l’ufficio competente del Comune di Forte dei Marmi aveva prontamente contattato la Regione. Quest’ultima, però manifestando una rigidità burocratica del tutto ingiustificata “anche alla luce dell’obbligo di leale collaborazione tra Enti” come sottolineano dal Palazzo di piazza Dante, aveva ribadito l’esclusione senza possibilità di emendamento. E vani erano stati pure i successivi tentativi di ottenere da parte del Comune stesso un annullamento in autotutela del provvedimento di esclusione. L’esclusione, in realtà inattesa e clamorosa, era poi approdata con uno strascico lunghissimo di polemiche al calor bianco in Consiglio Comunale per l’interveento della minoranza, polemiche esplose successivamente anche in un consiglio comunale straordinario convocato appositamente. L’amministrazione Murzi aveva così intrapreso la via del ricorso al Tar attraverso l’ufficio legale diretto dall’avvocato Giuliano Turri. E che le speranze fossero fondate lo si era visto già a fine novembre, quando il Tribunale fiorentino aveva ritenuto ininfluente l’errore, ammettendo con riserva il Comune nella graduatoria per i finanziamenti.

Adesso la conclusione della vicenda con una sentenza, la n. 997/2019, che ha confermato l’orientamento del Tar, affermando tra l’altro che la Regione avrebbe dovuto praticare il cosiddetto ricorso istruttorio, vale a dire avrebbe dovuto quantomeno consentire al Comune di emendare la domanda, dato che i termini per la presentazione della stessa non erano ancora scaduti. Come dire, insomma che un documento che non risulta correttamente acquisito da un sistema informatico non può condizionare la possibilità di garantire una esigenza primaria, quale quella di dare una scuola adeguata e sicura ai bambini. —

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