Meteo
Bianchi (5Stelle), Casa delle donne, l’ex assessore Montemagni
Era il primo luglio 2009 - ricorda Marco Montemagni, all’epoca consigliere regionale - ed era convocato il consiglio regionale. Viareggio è attonita, piange morti e feriti nel disastro ferroviario del 29 giugno: «Propongo che al primo punto della seduta sia trattata la tragedia di Viareggio: c'è accordo unanime», ricorda Montemagni che pose subito la questione della necessità che la Regione si costituisse parte civile. Posizione assunta e mantenuta lungo gli anni dei processi di primo e secondo grado.
Oggi dai banchi della stessa Regione si leva la voce di Gabriele Bianchi, consigliere regionale Cinque stelle: «Se non prima, almeno all’indomani della tragedia molte cose potevano e dovevano essere fatte. Cisterne anti squarcio, limitatori di velocità, sistemi anti svio. Ed invece nulla. Ancora oggi troppo poco si ascoltano le persone, troppo poco si coinvolgono. Viareggio è un po’ anche casa mia. La gente, la nostra gente, ha rialzato la testa. Ma è importante che queste persone non siano lasciate sole. È importante che qualcosa, quella tragica notte, abbia insegnato».
Dal mondo dell’associazionismo è la Casa delle donne di Viareggio ad informare: «La Casa partecipa al corteo, come ogni anno, a fianco dei nostri amici e delle nostre amiche. Ed invita tutti e tutte ad aderire al corteo di questa sera, nel giorno del decennale della strage». —
D.F.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google