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Doppio concerto di Jovanotti in Darsena, ecco il piano per garantire la sicurezza

Donatella Francesconi
Doppio concerto di Jovanotti in Darsena, ecco il piano per garantire la sicurezza

Viareggio, tutta la spiaggia di Levante diventa un’unica via di fuga. Il 4 luglio la decisione della commissione provinciale  

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VIAREGGIO. Dallo stabilimento balneare “De Pinedo” al “Rossella”: tutta la spiaggia della Marina di Levante, per un totale di dodici stabilimenti, diventa via di fuga per le due date del “Jova Beach Party” secondo la proposta che la “Prg Srl” porta all’attenzione degli Enti competenti e della commissione provinciale, la cui riunione è fissata per il 4 luglio. Ma tutta la Darsena è coinvolta nell’organizzazione del doppio appuntamento, 30 luglio e 31 agosto, dalle 14 alle 24, 43.000 metri quadrati di allestimento, 40.000 persone la capienza fin qui ipotizzata.

Il traffico veicolare - così lo scenario disegnato dagli organizzatori - sarà interdetto in corrispondenza dell’innesto su via Salvadori. La carreggiata di viale Europa sarà divisa così da delimitare un lato libero per il deflusso dei pedoni e l’altro per i mezzi di soccorso.

L’intero tratto di arenile della Marina di Levante diventa spazio utilizzabile per una eventuale via di fuga. Le aree che saranno interessate dal deflusso di emergenza sono così individuate: strada carrabile Molo Marinai d’Italia; aree antistanti ed adiacenti alla Croce Verde; banchine interne Darsena Viareggio; arenile/battigia antistante gli stabilimenti; area di pertinenza di Costa dei Barbari e bagno Teresa.

I titolari degli stabilimenti balneari dovranno impegnarsi (ed è già fissata la riunione decisa con gli organizzatori per il 3 luglio) a garantire la piena fruibilità del percorso di esodo lungo l’arenile. Perché ciò sia possibile andranno rimossi tende ed ombrelloni per un fronte variabile tra i 30 ed i 50 metri circa, a seconda della grandezza dello stabilimento. Al personale dei bagni il compito di impedire alla clientela di fermarsi nel tratto sgomberato con sdraio, ombrelloni, lettini.

Si pone, poi, la questione dei varchi da lasciare liberi tra l’arenile e viale Europa, per favore un eventuale esodo se si dovessero verificare condizioni di emergenza. Tutto il percorso di esodo dovrà essere mantenuto sgombro da qualsiasi tipologia di ostacolo o intralcio al deflusso.

Gli organizzatori hanno offerto di retribuire in proprio il personale che gli stabilimenti indicheranno come addetto alla vigilanza del percorso di esodo, varchi compresi. Così come sarà l’organizzazione dell’evento a farsi carico dell’installazione delle torri faro (saranno 13) nei punti stabiliti, per garantire la completa illuminazione del percorso individuato come quelle delle vie di fuga.

Poiché l’evento che vede Jovanotti in tour lungo le spiagge d’Italia inizia alle 14 e prevede la permanenza sul mare dei partecipanti fino a notte, gli assistenti bagnanti saranno sempre in contatto con gli organizzatori attraverso ricetrasmittenti. Ed ai gestori degli stabilimenti della Marina di Levante gli organizzatori del tour chiedono di favorire al massimo il coordinamento tra il proprio personale addetto alla sorveglianza della spiaggia e al salvamento e gli addetti alla sicurezza dell’evento. Così che tutto vada per il meglio, senza intoppi.

Sono giorni decisivi, dunque, per arrivare al via libera all’evento. Che poi avrà il benestare definitivo sono il giorno stesso, quando tutto il “villaggio” Jovanotti sarà effettivamente montato nell’area del Muraglione.

Intanto, il mondo dell’economia turistica della città stra prendendo le “misure” all’evento, anche in base alle richieste che arrivano - per esempio - di affittare strutture negli stabilimenti balneari per godersi con tutte le comodità la giornata pre-concerto.


 

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