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Nasce il patto della notte tra discoteche, hotel e bagni

Luca Basile
Nasce il patto della notte tra discoteche, hotel e bagni

Chiusura posticipata alle 5, ma giro di vite sui controlli di fronte ai locali Previsti anche alcoltest e nuove misure per ridurre l’impatto della musica

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Vuoi entrare in discoteca? Bene, ma prima devi sottoporti all’alcol test. Giro di vite, dopo gli ultimi week end all’insegna dei decibel sparati ad altissimo volume e al caos tracimante, dalle parti di Marina di Pietrasanta.

Titolari dei locali, albergatori, balneari, due giorni fa in municipio, hanno infatti siglato un patto della notte per tutelare da una parte turisti e residenti e dall’altra riqualificare l’offerta al popolo della movida versiliese. Dunque alcol test all’ingresso in discoteca per certificare chi può accedere – vedremo se e come fattibile – ma anche lancette di chiusura delle stesse discoteche spostate dalle 4 alle 5 del mattino «per garantire un migliore deflusso e adeguarsi agli altri orari di chiusura – precisano dal Comune – fissati nelle località vicine». E ancora un maggiore numero di stewards – sempre pagati dalle discoteche – presenti sull’esterno per gestire al meglio il pre e soprattutto il dopo dell’happening notturno, la riqualificazione del parcheggio di Motrone che potrebbe essere gestito, durante la notte, da volontari o dalle stesse discoteche, l’attivazione di un servizio di bus navetta dalle aree di parcheggio, un controllo più severo sulla viabilità. E massima attenzione all’inquinamento acustico innescato dalle discoteche «che potrebbe essere risolto con pannelli fonoassorbenti per contenere in un perimetro definito la diffusione della musica», precisano ancora dal palazzo.

«Un equilibrio possibile, quello sancito dal Patto della notte, che potrebbe presto consegnare alla Versilia, con il placet anche della prefettura (è atteso per la prossima settimana un nuovo incontro), un modello di sviluppo turistico fino a qui mai nemmeno tentato. Il patto, costruito punto su punto sull’esperienza e sulle criticità attraverso un anno di lavoro e studio, è stato illustrato, alla presenza del sindaco, in occasione di un incontro convocato dall’assessore Massimo Mallegni e dall’assessore della polizia municipale Andrea Cosci a cui hanno partecipato il presidente degli albergatori Corrado Lazzotti con una delegazione di imprenditori, i gestori delle discoteche del litorale ed un rappresentante dei residenti». si legge in una nota. «Così non si può più andare avanti. La convivenza è possibile – ha spiegato Mallegni – ma serve la disponibilità di tutti se vogliamo creare un percorso nuovo di sviluppo. Si può fare divertimento, si può andare a ballare, senza creare danni ad alberghi e bagni. Non siamo la costa romagnola e non vogliamo nemmeno diventarlo, perché abbiamo altre caratteristiche ed un’altra storia che dobbiamo rilanciare».

«A breve incontreremo il nuovo prefetto – ha aggiunto Cosci – e gli presenteremo il patto. Da questa intesa dovrà nascere un tavolo di coordinamento formato da 5-6 rappresentanti nominati dalle singole categorie con il compito di gestire il progetto e le criticità. Abbiamo fissato dei punti importanti da cui costruire un percorso serio che vogliamo e dobbiamo fare tutti insieme perché l’alternativa non gioverebbe a nessuno». Un progetto, condiviso, che premesse tutte le soluzioni possibili, è però vincolato al rispetto delle regole. Vedremo se le buone intenzioni si tradurranno, già nel prossimo fine settimana, in una convivenza pacifica e senza problemi di ordine pubblico. —



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