Italia
L’Oscar della ristorazione al grande Gianfranco Vissani
Al pluristellato cuoco umbro va il premio Eccellenza italiana di Versilia Gourmet. Il migliore chef è Andrea Papa (Romano), premio alla carriera a Guido Lombardi
LIDO DI CAMAIORE. E il vincitore è: Gianfranco Vissani. Lo chef che ha sdoganato la grande cucina in tv e che oggi dice «le cotture a bassa temperatura fanno bene alle persone anziane» si aggiudica il premio Eccellenza italiana. Al pluristellato umbro di Baschi il team di Versilia Gourmet conferisce il riconoscimento dei riconoscimenti dopo Gualtiero Marchesi (2015), Annie Feolde di Enoteca Pinchiorri (2016), i Santini (2017), gli Iaccarino sulla penisola sorrentina (2018).
«Torniamo ai sapori semplici, alla cura del cliente – ha detto ai 170 ospiti confluiti nella nuova location del bagno Ariston Mare a Lido in occasione degli oscar della ristorazione versiliese, che da dieci anni Penna Blu Edizioni assegna ai professionisti locali – la Versilia è l’Alain Delon della situazione, contro la Riviera Romagnola che è sempre stata l’Alain Delon dei poveri. Ma attenzione ad avere cura dell’oro che avete fra le mani, perché è facile perdere credibilità». Il team di Gianluca Domenici, deus ex machina di questo prestigioso evento mondano, come da tradizione anche quest’anno ha attribuito i quattro riconoscimenti alle eccellenze gourmet versiliesi. Ristorante dell’anno: Pozzo di Bugia a Querceta condotto dal bravo oste Gaio Giannelli «per l’atmosfera incantevole e al tempo stesso mondana, per l’imprevedibilità dell’offerta gastronomica che rende mai banale ogni serata – sostengono gli organizzatori del premio – per piatti che poggiano su concretezza e sublimi materie prime, per il giovane chef proprietario a cui tutti i clienti si affezionano». Miglior chef: Andrea Papa, in cucina da Romano a Viareggio che, come si legge nella motivazione, «ha saputo inserirsi gradualmente, con rispetto ed umiltà, in una delle cucine di mare più importanti d’Italia, proponendo una propria e personale linea che ben si sposa ai piatti storici di un grande ristorante come Romano».
Migliore in sala: Marco Vaiani del Bistrot e dell’Osteria del Mare di Forte «per l’eleganza, la delicatezza e l’accorata attenzione nel coccolare i propri clienti». Quindi premio alla carriera a Guido Lombardi di Giorgio a Viareggio «per avere saputo mantenere alta, viva e costante la qualità del proprio ristorante che, da ben tre generazioni, rappresenta una delle migliori tavole italiane della vera e tradizionale cucina di mare». A festeggiare i colleghi c’erano proprio tutti: gli chef Cassanelli del Lux Lucis, Sandro Pontigia dello Zara Mare, gli uomini di sala Piero Petrucci della Barca, Sokol Ndreko del Lux Lucis, Romano e la moglie Franca Checchi, Roberto Franceschini, Libero Musetti del Circo, Luigi e Bona di Camaiore, Massimo Mannozzi, Giulia dell’omonima enoteca di Forte, Lucia Del Carlo di Gusmano, il pr Gianni Mercatali, produttori di vino come Mariani, Tenuta di Valgiano. Insomma, la festa della tavola versiliese ancora una volta è andata in scena. Quest’anno in casa dello chef Angelo Torcigliani del Merlo a Lido di Camaiore che ha cucinato (ottima la terrina di fegato d’oca, idem il millefoglie finale) per i quasi duecento invitati insieme a Luca Landi del Lunasia di Viareggio di fresca ristrutturazione (suo il trancetto di palamita con crema di erbi, farro, pane e aglio orsino), Andrea Papa di Romano (ha proposto un raviolo di ombrina, seppia, lenticchie nere Beluga e salsa come un caciucco), Fabrizio Girasoli del Butterfly di Marlia (ha preparato un risotto con cavolfiore, alici e limone nero), Andrea Mattei del Bistrot di Forte (maialino delle Apuane, zucchine alla brace e fiori di sambuco).
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