Italia
Prezzi alle stelle e camere horror: io, turista tedesca me ne vado altrove
Su Internet ancora tante offerte, segno che la stagione non decolla. Ma dagli arredi della nonna morta alle tv primitive è il trionfo del kitsch
Ho deciso di fare una vacanza in Versilia dove ho trascorso quasi tutte le mie vacanze sin da quando ero bambina, e dove fino a un paio di anni fa ho avuto una casa. Amo talmente tanto questa terra tra mare e Apuane da aver deciso, anche quest’anno, di mettermi in macchina e guidare gli 800 km che la separano da Monaco di Baviera. Il periodo da me prescelto è luglio, la settimana dal 13 al 20, piena stagione. Immagino che ci sarà il pienone, ma magari riesco ancora a trovare una sistemazione per due persone.
Accendo il computer e inizio a cercare una camera doppia in albergo, mettendomi nei panni del tedesco medio, bombardato in patria da offerte di vacanze in Spagna, Croazia, Turchia e Grecia. I canali sono sempre gli stessi: Booking.com e Airbnb. È alta stagione e immagino che essendomi “svegliata” così tardi troverò poco o nulla di disponibili. E invece no, sorpresa: alle 10,44 di domenica 23 giugno Booking.com mi dà 517 strutture disponibili. Quasi incredibile, non dovrebbe essere tutto pieno in questo periodo? Stupita, inizio il mio viaggio nella marea di proposte, sempre con lo spirito del tedesco medio che cerca una buona offerta ma anche servizi e qualità. E qui cominciano le sorprese. Se mi oriento sugli hotel a quattro stelle, a parte un paio di offerte in situazioni da 1. 200 euro in hotel business un po’ impersonali, i prezzi schizzano subito a 2-4000 euro.
Per 7 notti con la formula pernottamento e colazione, ma poi c’è da pagare anche la spiaggia – grande sorpresa per gran parte degli stranieri – a meno di non essere turisti navigati e sapere che si può andare gratuitamente alla Lecciona che è una meraviglia. Insomma: senza considerare pranzi e cene – comunque bisognerà pur mangiare – bisogna mettere a budget anche 2500-4500 euro, scegliendo come meta Forte dei Marmi, magari con camere in cui fa ancora bella mostra di sé il televisore a tubo catodico, e in cui la distanza del letto e la scrivania di fronte è a prova di contusione degli alluci se ci si muove senza fare attenzione. Provo a scendere di categoria: 3 stelle. Prezzi più abbordabili (non sempre, anche qui sfioccano le proposte a 1.900 euro) ma, a parte alcune eccezioni, in gran parte le soluzioni sono camere spartane, con bagni che – anche se rifatti – sono davvero piccoli.
Ancora televisori a tubo catodico (o a schermo piatto minuscoli, mi immagino cosa si riesca a vedere dal letto), spazi ristretti e perfino copriletti mal stirati. E se mi orientassi su un appartamento o una casetta, cercandola su Airbnb? Vedo che anche qui ci sono molti saldi. Evidentemente la stagione non va benissimo. Ma non sarà colpa delle soluzioni proposte? A parte gli alloggi che si può permettere solo un oligarca russo o un calciatore di serie A, gran parte delle proposte sono davvero raffazzonate. Io, turista tedesca, ho la vaga sensazione che in Versilia basti avere dei locali disponibili per pensare di potersi trasformare in “host”: arredi della nonna morta qualche settimana fa (speriamo abbiano tolto la sua biancheria dall’armadio), cucine in formica coeve, televisori con 20 anni sul tubo catodico, copriletti in ciniglia, tovaglie di plastica sul tavolo, finti mazzi di girasoli, ogni genere di paccottiglia che vorrebbe evocare uno stile “rustico” ma fa solo disordine, dalle vecchie macchine da cucire a qualche ferro di cavallo appeso alla parete.
Non basta l’asciugamano arrotolato sul letto o il tavolo su cui è fintamente apparecchiata una prima colazione (magari con i tetrapack del succo d’arancia e il pacchetto chiuso delle fette biscottate) a trasformare un ambiente degli anni 60-70 non ristrutturato in un luogo di sogno per le vacanze. E suvvia, le docce con la tenda, magari chiaramente vecchiotta, in bagni con sanitari d’antan, non fanno colpo su nessuno. Nella mia ricerca incappo anche in “suite” fascinose che sembrano uscite dalle pagine di Elle Decor. Peccato che poi, a ben vedere, i due ospiti debbano dormire su un piccolo divano letto (145x190, si sta strettini), spendendo 90 euro per notte, e dovendo poi pagare anche 50 euro di pulizia (per un monolocale?). Cara Versilia, forse vado a fare le mie vacanze altrove.
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